Assolto Rizzo perché il “fatto non sussiste”, Castellammare può rifiatare

Alle 16,40 circa il gip Annalisa Tesoriere ha letto la sentenza per gli imputati del processo ‘Cutrara’ che avevano scelto il rito abbreviato. Con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, é stato assolto Nicola Rizzo, sindaco di Castellammare del Golfo. Il primo cittadino, difeso dall’avvocato marsalese Giacomo Frazzitta, dopo avere atteso la sentenza con fiducia ma tanta tensione, ha accolto la decisione del giudice con grande emozione e qualche comprensibile lacrima.

Quindici mesi di calvario, di attacchi politici, di articoli di stampa che, da quel fatidico giorno del mese di giugno 2020, hanno certamente segnato non soltanto il tran tran quotidiano di Nicola Rizzo ma anche le alchimie e gli equilibri all’interno della giunta municipale. Per non parlare dei rapporti con le opposizioni, sia quelle presenti in consiglio che quelle non entrate nel parlamentino cittadino.

Adesso la città di Castellammare del Golfo può alzare la testa e riacquistare in toto immagine e credibilità. Nicola Rizzo resta quindi al suo posto e adesso, probabilmente, indicherà nuove strade per rilanciare la vita amministrativa del suo esecutivo. Insomma un patto di maggioranza che possa far chiudere il quinquennio nel migliore dei modi.

Con Rizzo é stato assolto anche un altro politico, l’ex presidente del consiglio comunale di Trapani, Francesco Di Bono, “per non avere commesso il fatto”. Ovvio a questo punto i ricorsi in appello sia da parte della DDA che degli alti imputati condannati. Per il sindaco Rizzo, adesso assolto, i pm De Leo e Dessí avevano chiesto una condanna a due anni. Assolto anche Carlo Valenti, condannati gli altri otto imputati.