ASP Trapani, promessa mantenuta. I test ai tamponi si fanno sul territorio

Il direttore generale dell’ASP di Trapani, Fabio Damiani, lo aveva annunciato in conferenza-stampa una quindicina di giorni fa. L’acquisto delle apparecchiature per laboratorio di analisi dell’ospedale di Trapani al fine di essere autonomi nelle analisi dei tamponi oro-faringei. Con un po’ di ritardo rispetto alle previsioni e con un cambio di sede, l’importante traguardo è stato raggiunto.

Già da oggi l’azienda sanitaria provinciale di Trapani ha avviato la lettura dei test dei tamponi, in assoluta autonomia dal policlinico di Palermo, per la diagnosi del nuovo coronavirus. Le analisi vengono eseguite nel laboratorio di biologia molecolare dell’ospedale Paolo Borsellino di Marsala da un team di 3 medici e 2 biologi provenienti sia dallo stesso presidio ospedaliero marsalese che dal Sant’Antonio Abate. La strumentazione acquistata, già in funzione, consente di avere gli esiti dei test in un arco di tempo che va dalle 3 alle 4 ore. In un giorno il laboratorio marsalese potrà quindi analizzare un numero complessivo compreso fra i 120 e i 200 tamponi al giorno.

La possibilità di eseguire le analisi dei campioni direttamente sul territorio consentirà il monitoraggio dell’epidemia in tempi molto più rapidi e senza attendere anche 48 ore come capitava finora a seguito dell’ingolfamento della struttura palermitana alla quale si rivolgevano ben 4 province della Sicilia. “Sono veramente soddisfatto di questo risultato – ha detto Gaspare Canzoneri, direttore dell’unità Sanità Pubblica, Epidemiologia e Medicina Preventiva dell’ASP –. Dobbiamo davvero essere grati al direttore generale Damiani e al suo staff per essere riusciti ad ottenere questo risultato, allestire il terzo laboratorio di analisi per i tamponi della Sicilia. In questa maniera – ha aggiunto il primario – potremo monitorare con grande celerità e con interventi immediati la mappa dei contagi. Al contempo riusciremo anche a dare serenità, riducendo di moltissimo le attese, ai cittadini che hanno fatto il tampone, ai loro familiari e ai loro amici”.