Arrestato per stalking a Trapani

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    L’uomo era noto alle cronache locali per essersi, lo scorso febbraio, barricato in casa, minacciando di fare esplodere il palazzo con la bombola del gas, a causa dell’intervento di personale sanitario presso la sua abitazione per l’applicazione di un Trattamento sanitario obbligatorio.

     

    I Carabinieri di Trapani hanno tratto in arresto Alessandro Santeodoro, 57 anni, per “stalking”, prolungato per circa un anno, nei confronti della figlia di 30 anni, responsabile  – a suo dire – di avere portato via dalla casa coniugale la madre, nonché moglie dell’uomo, di 56 anni, incapace di intendere e di volere e minorata.

     

    In effetti, nel luglio del 2011, la moglie, ormai stanca di subire i continui maltrattamenti fisici e verbali dell’uomo, decise di abbandonare il domicilio domestico, trovando rifugio dalla figlia, unica dei cinque figli che ha mantenuto i rapporti con i propri genitori, dopo le dolorose vicissitudini familiari che nel 1998 videro Alessandro Santeodoro colpevole di violenza carnale aggravata nei confronti di una figlia.

     

    Da allora Santeodoro ha continuato con le minacce e le molestie nei confronti di moglie e figlia: numerosissime chiamate telefoniche a tutte le ore del giorno e della notte, la continua presenza sotto l’abitazione della figlia, (dove iniziava ad inveire contro di lei e la madre gridando per strada all’indirizzo delle due donne “ora ti faccio vedere io…non sei nessuno…ti denuncio…ti faccio arrestare”) frequenti inseguimenti nei confronti di quest’ultima, anche impugnando un coltello (rincorrendo la figlia le diceva: “che fai, scappi? hai paura?”, aggiungendo, allorquando non riusciva a mettersi in contatto con la moglie che rifiutava di dialogare con lui, gridando che si sarebbe ucciso, tagliandosi la gola e che l’avrebbe fatta pagare alla figlia), tanto che le due donne avevano iniziato ad assumere tranquillanti ed ansiolitici.

     

    La figlia, a seguito di quella che era diventata una vera e propria ossessione, dal settembre del 2011, ha formalizzato delle denunce presso la Stazione dei Carabinieri di Trapani, muovendo pesanti accuse nei confronti del padre.

     

     

    Numerosi gli interventi delle Forze dell’Ordine, a seguito delle richieste di aiuto avanzate dalla giovane, che spesso, assieme alla madre, si imbatteva nell’uomo “appostato” sotto il portone della loro casa.

     

    Santeodoro rendeva impossibile la vita, molestando e disturbando continuamente, con grida e imprecazioni, anche durante la notte, persino ai suoi condomini, i quali avevano presentato diversi esposti contro di lui.

    Descritto come un soggetto aggressivo e con manie persecutorie, per problemi di natura psichiatrica, l’uomo veniva sottoposto al Trattamento Sanitario Obbligatorio.

     

    Le indagini dei carabinieri hanno portato all’arresto di Santeodoro, raggiunto presso la propria abitazione, in cui viveva in condizioni igienico-sanitarie a dir poco precarie assieme a due cani.

    L’uomo è stato associato presso la casa circondariale “San Giuliano” di Trapani a disposizione dell’A.G. inquirente.

     

    La vicenda si è conclusa positivamente anche per i due cani  -un Collie e un Yorkshire – che vivevano con Santeodoro, affidati al personale del Canile Comunale di Trapani.