Approvate le ‘quote rosa’ nelle giunte: almeno 4 donne su 10 assessori

L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato l’articolo 8, che introduce nelle giunte locali un principio di parità di genere allineato alla normativa nazionale: su dieci assessori, almeno quattro dovranno essere donne. La misura entrerà in vigore a partire dalle prossime elezioni locali e rappresenta un passo concreto per aumentare la presenza femminile nelle istituzioni, storicamente inferiore rispetto alla media nazionale. La norma ha ricevuto un’accoglienza positiva da parte di diverse deputate regionali, che ne hanno sottolineato l’importanza per rendere le istituzioni più inclusive e rappresentative. Tra i commenti dei politici, emergono diverse interpretazioni. Antonio Del Luca del Movimento 5 Stelle ha ricordato come il suo partito “abbia sempre dato grande spazio alle donne, come testimoniano le colleghe che lavorano a fianco a noi a tutti i livelli istituzionali”. La deputata Marianna Caronia ha osservato: “Hanno vinto non solo le donne, ma tutti i cittadini, perché istituzioni più inclusive sono più forti”. Queste dichiarazioni evidenziano come il tema della rappresentanza femminile venga letto anche in chiave collettiva, sottolineando il ruolo della norma nel rafforzare la governance più che in termini di partecipazione individuale. La questione della piena autonomia e partecipazione delle donne nelle decisioni istituzionali resta un tema aperto, che accompagna la fase di applicazione della legge. L’approvazione dell’articolo 8 rappresenta comunque una tappa significativa: garantisce una soglia minima vincolante per la presenza femminile nelle giunte locali. Ma sembra sia ancora aperta la sfida più importante: superare la percezione delle donne come figure “laterali” nel mondo politico, ‘al fianco’ di chi ne fa parte per diritto di nascita, e affermare che la loro presenza nelle istituzioni non è un favore concesso, ma un diritto di piena partecipazione e rappresentanza.