Tornano in libertà sedici delle diciotto persone arrestate lo scorso 14 ottobre a Mazara del Vallo, nel corso di un’operazione antidroga condotta dai carabinieri e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Il Tribunale del Riesame ha annullato quindici delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Palermo. Le motivazioni del provvedimento saranno depositate entro 45 giorni. Un altro indagato era già stato rimesso in libertà, con obbligo di firma in caserma, dopo avere collaborato nel corso dell’interrogatorio di garanzia. L’operazione, scattata all’alba del 14 ottobre, aveva portato in carcere sette persone e posto agli arresti domiciliari altre undici, tutte accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti. Restano detenuti soltanto due fratelli, considerati dagli investigatori al vertice dell’organizzazione. L’indagine, avviata dalla procura di Marsala e poi passata alla Dda palermitana, è stata condotta con intercettazioni e pedinamenti.
Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe gestito un’intensa attività di spaccio nel quartiere popolare di Mazara Due, dove era stata allestita una vera e propria “piazza di spaccio” all’interno di un appartamento.





