Annegarono a Guidaloca. Condannati coniugi gestori di un lido

Persero la vita annegando nel mare di Guidaloca. La tragedia il tre luglio di nove anni fa. Ora è arrivata la sentenza, che conferma, qualora ce ne fosse stato bisogno, i tempi biblici della giustizia italiana.  Il giudice monocratico di Trapani Franco Messina ha condannato, per duplice omicidio colposo, Michele Colomba, di 66 anni, e la moglie Francesca Milazzo, di 58, gestori dello stabilimento balneare di Castellammare del Golfo, il “Dies Vacuus” di Guidaloca, nelle cui acque, la sera del 3 luglio 2012, annegarono un romeno e un senegalese.

Entrambi, secondo l’accusa, lavoravano in “nero” per il lido e trovarono la morte mentre, con un pedalò, facevano la spola tra la riva e uno scoglio sul quale stavano realizzando un gazebo da utilizzare durante il periodo estivo. La spiaggia di Guidaloca di Castellammare è tra le più frequentate durante il periodo estivo. Presero la vita  furono il romeno Tofan Vladimir Vasile, di 38 anni e il senegalese Seydi Totang, di 28 anni, I due gestori del lido sono stati condannati ad un anno di reclusione ciascuno con la condizionale. Il giudice ha dichiarato  sospesa la pena, per cinque anni, soltanto per Francesca Milazzo.

I due coniugi sono stati condannati anche a pagare un risarcimento danni alle vittime da quantificare davanti al giudice civile. Ma dovranno versare  30 mila euro subito a ciascuna parte civile, assistite dagli avvocati Vito Daniele Cimiotta e Donatella Buscaino. A difendere i due imputati sono stati gli avvocati Gaetano Vivona ed Ernesto Leone. Nella  requisitoria il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a tre anni di carcere per Colomba e a due anni e due mesi per Francesca Milazzo.