Alcol, droga e giovani. Allarme sociale sottovalutato ad Alcamo

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I numeri continuano drammaticamente a salire e sono sempre  più numerosi coloro i quali si rivolgono al Ser.D per cercare di uscire dal tunnel della droga, alcol e ludopatie in particolare. Oggi superano i 150 coloro i quali frequentano gli ambulatori del Ser.D di Alcamo, diretti da Vincenzo Trapani, per sottoporsi a cure.

Centocinquanta è un numero basso poiché, è sufficiente fare un giro nei luoghi della movida spesso selvaggia, o contare il numero di bottiglie vuote, oltre tre mila quelle raccolte soprattutto la mattina delle domeniche, per capire quanto è vasto il fenomeno.

E su questo concorda il Ser.D i cui operatori sono sempre più spesso chiamati dalle scuole per affrontare il problema dal punto di vista della prevenzione. A giorni partiranno gli incontri con gli studenti delle seconde e terze medie della Navarra di Alcamo e Pascoli di Castellammare. “Purtroppo scende sempre di più l’età dei consumatori- dice Vincenzo Trapani-. Ragazzi e ragazze iniziano a bere 12 anni con danni irreversibili al fegato”.

E la cosiddetta generazione Z, i nati tra il 1995 e 2010, che ogni notte sia nelle città come nelle province consuma alcol in una età sempre più precoce.  Le ordinanze per limitare le vendite non vengono rispettate e non vengono fatti controlli. “A 15 si inizia – dice Vincenzo Trapani- con il consumo di sostanze stupefacenti. Abbiamo anche in cura giovani dipendenti da internet, mentre è un fenomeno dilagante quello delle ludopatie.

Debbono in primo luogo essere le famiglie a vigilare sui propri figli. Intanto stenta a decollare il servizio di cura grazie all’uso di uno stimolatore magnetico transcranico  che viene orientato verso quelle aree particolari della corteccia  cerebrale che si ritengono coinvolte nei processi patologici di vari  disturbi quali la dipendenza dalla cocaina e gioco d’azzardo. Venne cquistato circa un anno e mezzo fa.