Alcamo: ztl solo nei week-end, l’orientamento del Comune

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ALCAMO – Chiusura del centro storico solo i fine settimana sino alla mezzanotte, domenica e festivi tutto il giorno tranne che nel primo pomeriggio. Questo l’orientamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre che in merito ha presentato al consiglio comunale un documento di “intesa” sull’istituzione della zona pedonale nel centro cittadino, quindi nel tratto di corso 6 Aprile dall’intersezione di via Porta Palermo sino a piazza Ciullo e piazza Mercato. La zona a traffico limitato, che tanto sta facendo discutere in città, sarebbe in vigore solo i venerdì, i sabato ed i prefestivi dalle 18 alle 24, la domenica e i festivi invece dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21. Da parte del governo cittadino c’è comunque la massima apertura a confrontarsi su questa proposta, fermo restando che il sindaco resta convinto della bontà e della necessità di istituire una zona a traffico limitato. Bonventre ha sottolineato che non ci sarà alcuna “azione di forza” e che la soluzione sarà comunque concertata, quindi ancora non vi è alcuna decisione definitiva.

L’amministrazione comunale vuole anche pensare a tutta una serie di iniziative collaterali, a cominciare dall’esigenza di cambiare il senso di marcia che da piazza Ingham si collega a piazza Bagolino, con l’idea di far fruire al meglio il parcheggio sotterraneo; a parte questi interventi di viabilità si vuole anche rendere più snello l’iter per tutti gli interventi edilizi nel centro storico, in modo da incentivare i proprietari degli immobili ad abbellire le abitazioni; nel contempo si vogliono anche prevedere una serie di sgravi per i residenti e per le attività presenti ed incentivi per le abitazioni riusate e per le nuove attività commerciali ed artigianali di quartiere. Tutte situazioni pensate proprio per venire incontro in qualche modo agli esercizi commerciali che hanno lamentato l’assenza di investimenti nel centro storico e per questo vedono come dannosa e inutile una ztl. Il sindaco invece la pensa diversamente