Alcamo-Vigili urbani ridotti all’osso, da 10 anni niente assunzioni

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Comando di polizia municipale ridotto all’osso ad Alcamo. In 10 anni mai nessun incremento in pianta organica e nel frattempo le competenze si sono moltiplicate: dai rilievi di sinistri alla gestione delle strisce blu, solo per favore due esempi più lampanti. Non solo: a peggiorare la situazione il progressivo pensionamento dei dipendenti a tempo indeterminato, in effetti mai sostituiti: nel senso che ad essergli subentrati i cosiddetti precari, quindi personale a tempo determinato e ad orario parziale: oggi sono loro che compongono le stragrande maggioranza della pianta organica: sono in 30, 24 a 18 ore e 6 a 24 ore, su 52 unità complessive. “Inutile nascondere che per un paese di 45 mila abitanti – afferma il vicecomandante di polizia municipale, Giuseppe Fazio – sono troppo pochi. Oggi abbiamo molte più competente, anche sui rilievi di incidenti stradali, ma dobbiamo assicurare anche l’ordine pubblico e la viabilità per le manifestazioni, le attività di polizia giudiziaria e la gestione del traffico veicolare. E’ del tutto evidente che l’attuale pianta organica è insufficiente per potere garantire tutti i servizi in modo efficiente a garanzia della collettività”. In pratica, rispetto alle attuali unità in servizio, ogni turno è composto da circa 25 caschi bianchi: “Generalmente ci si divide su due turni, ma spesso dobbiamo assicurare anche il notturno e quindi i turni diventano tre – evidenzia Fazio -. Senza contare poi malattie, ferie e riposi. Insomma, è evidente che il numero di agenti in servizio è insufficiente. Una situazione quindi difficile da affrontare giorno per giorno e per questo ringrazio i miei uomini per lo spirito di abnegazione che dimostrano e l’attaccamento alla divisa”. Intanto, a conferma che oramai il comando è composto in maggioranza da precari, proprio in questi giorni è stato conferito il ruolo di ispettori a 7 contrattisti. Per loro un innalzamento di grado in riferimento all’anzianità di servizio: “Si tratta di un semplice scatto previsto dalla normativa di settore quando un vigile supera i 10 anni di servizio – evidenzia ancora il vicecomandante -, quindi non cambia nulla sul piano operativo e delle risorse a disposizione. E’ certamente il giusto riconoscimento a chi ha prestato il proprio servizio tra le mille difficoltà che oggi attraverso il corpo”.