Alcamo-Vigilesse aggredite, anziano condannato a 11 mesi

A 80 anni è stato in grado di creare un danno fisico permanente ad un vigilessa e ad aggredirne un’altra anche se con conseguenze molto più lievi sul piano fisico. Per questa bravata un alcamese, a distanza di quasi un anno da quell’episodio, è stato condannato a 11 mesi, pena sospesa, dopo aver richiesto il patteggiamento. La sentenza è stata emessa dal giudice del tribunale di Trapani Antonio Cavasino. L’anziano si sarebbe scagliato contro i due agenti perchè aveva ricevuto poco prima una multa per aver posteggiato l’auto irregolarmente in parte sul marciapiede. Quel verbale ha scatenato la sua rabbia al punto da portarlo ad avventarsi sulle due vigilesse, entrambe alcamesi. Il fatto è accaduto per l’esattezza il 19 luglio del 2017 in via Ardizzone, proprio alle spalle del comando di polizia municipale. Secondo quanto denunciato dai due vigili urbani l’auto dell’80enne era posteggiata irregolarmente, con due ruote sopra il marciapiede. Le agenti avevano appena depositato il verbale di accertamento sul parabrezza quando l’anziano, P.C., si accorse di tutto. Posò i sacchetti della spesa all’interno dell’auto e si incamminò verso le due vigilesse cominciando a minacciarle: “Io ti conosco” si mise ad urlare. Quando entrambe le vigilesse si stavano oramai dirigendo all’interno dell’auto di servizio una di esse, di 47 anni, è stata strattonata, mentre all’altra di 53 anni ha tentato di strappare di mano il blocchetto dei pre-avvisi delle multe e nel contempo è stata presa per il braccio e le è stato torto con violenza un dito della mano. Da successivi accertamenti attraverso risonanze magnetiche a quest’ultima è stata diagnosticata la rottura di una falange e un handicap fisico permanente che ancora oggi la costringe a continue cure ed a ricorrere ad antidolorifici. L’anziano è stato anche condannato a pagare le spese processuali. Ma per lui non è finita qui: infatti la vigilessa che ha avuto la peggio dall’aggressione attraverso i suoi legali ha già depositato una richiesta in sede civile di un risarcimento danni quantificato all’incirca in 50 mila euro. Il Comune, nella fase che si aprirà nell’ambito del processo civile, ha già preannunciato che si costituirà parte civile: “Non lo abbiamo fatto in sede penale – evidenzia il comandante della polizia municipale, Giuseppe Fazio – perchè la Procura non ci ha individuati come parte offesa e dunque non sapevamo di questa vertenza giudiziaria. Non appena sarà depositata la sentenza verificheremo con lo staff legale del Comune tutta la vicenda che per ovvi motivi non conosciamo a fondo”. Non è la prima volta che ad Alcamo si consumano fatti del genere. Proprio nel gennaio scorso un uomo di 46 anni è stato condannato a un anno e 4 mesi con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni gravi. Ad essere aggredito fu un agente nel 2012 in via Pia Opera Pastore: per lui calci e pugni ricevuti a raffica dal marito di un’automobilista che era stata invitata a spostarsi perchè si trovava in doppia fila e intralciava il traffico. Trasportato in ospedale ebbe una prognosi di ben 72 giorni. Dopo l’accaduto ci furono iniziative di solidarietà della polizia municipale e dell’allora sindaco Sebastiano Bonventre. Nel marzo scorso un altro vigile urbano fu colpito da un ubriaco nel corso dei controlli per contrastare la movida selvaggia nel centro storico. L’aggressore, con la collaborazione dei carabinieri, fu portato in caserma e ora è in attesa di processo.