Alcamo-Via Per Pietralonga, si perde un fiume d’acqua

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La perdita molto abbondante di acqua, dicono gli abitanti della via Per Pietralonga di Alcamo, esiste ormai da quasi quattro anno. Periodicamente viene riparata, ma nel giro di un quindicina di giorni, l’acqua riaffiora e nelle giornate di distribuzione, forma un vero e proprio fiume che si allunga per oltre 300 metri per andare a sfociare nella via Porta Palermo. L’acqua ha formato un buco sull’asfalto e fuoriesce abbondante per diverse ore. La situazione viene sempre segnalata al Comune che poi interviene per le riparazioni ma che puntualmente riesplodono pochi giorni dopo. Il buco nella via Per Pietralonga, e relativa perdita di acqua, è uno dei tanti che costellano la città di Alcamo. Quando si effettuano riparazioni vengono effettuati, a lavori conclusi, collaudi e controlli? Intanto ad Alcamo, e la via Per Pietralonga è uno degli esempi più eclatanti, si perde tantissima acqua. Acqua per buona parte acquistata dal Comune di Alcamo da Siciliacque a ben 0,60 centesimi più Iva a metro cubo. Il conto è presto fatto. Gli alcamesi pagano anche l’acqua che si perde. Che fuoriesce abbondante e le pese saranno probabilmente spalmate nelle bollette. Nel 2017 il Comune ha speso oltre un milione di euro per pagare Siciliacque.  Alcuni abitanti della via Per Pietralonga sono sottoposti a disagi che sono aumentati quando, per un certo periodo, ad Alcamo l’acqua è stata distribuita ogni due giorni. Si ogni due giorni grazie solo alle abbondanti piogge che hanno fatto traboccare le sorgenti. Il merito dunque è stato solo di Giove Pluvio. Era già accaduto ai tempi di Massimo Ferrara e Giacomo Scala. Ora ad Alcamo si è tornati a turni per così dire normali: ogni quattro giorni ed è probabile che con l’avanzare della stagione estiva saranno ulteriormente allungati. Si spera che al più presto si possano riutilizzare le sorgenti di Cannizzaro, grazie ai lavori a suo tempo progettati e finanziati dalla giunta Bonventre e il cui progetto venne salvato in extremis 31 dicembre 2015 dall’ex consigliere comunale Ignazio Caldarella. Ricordiamo che tra l’aggiudicazione dell’appalto per Cannizzaro e l’inizio dei lavori trascorse un eternità: quasi un anno. Quando invece a causa della carenza d’acqua si dovrebbero percorrere strade superveloci per potere utilizzare una portata di 35-40 litri al secondo che si perdono a mare da diversi anni. Un vero sacrilegio nel pianeta terra sempre più assetato per i cambiamenti climatici.