Il dibattito sul bullismo e cyber bullismo ha aperto stamane il terzo appuntamento con la Settimana della legalità, organizzata  dall’Istituto Nino Navarra di Alcamo. La sociologa e criminologa Maria Chiara Lombardo ha parlato del grave fenomeno che investe centinaia di giovani e spesso si sono trasformate in tragedie le persecuzioni contro giovani studenti, vittime di questi delinquentelli da strapazzo ma non per questo meno pericolosi , sui quali le famiglie dovrebbero prestare la massima attenzione e imporre lo spegnimento dei telefonini e altro per fare lezioni di educazione civica. Per insegnare a bulletti violenti, ancora di più quando si trasformano in branco, come bisogna comportarsi nella società. E lo Stato, nonostante la giovane età, deve intervenire col pugno di ferro per bloccare una deriva che sembra inarrestabile. La giornata si è articolata con la trattazione del tema: “La criminalità organizzata nel nostro territorio” della quale ha parlato Alessandra Camassa (nella foto), magistrato antimafia e presidente del Tribunale di Marsala, che secondo un’indagine recente per efficienza è il primo d’Italia. Ieri gli studenti hanno inaugurato la mostra fotografica “Legalmente insieme” a cura della giornalista Gabriella Ebano che ha scritto un libro intervista a tante donne alle quali la mafia ha ucciso i mariti. La Settimana della legalità si concluderà domani con un nuovo incontro dibattito sul bullismo, cyber bullismo, strategie da adottare per prevenire tali fenomeni.

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