Alcamo, via libera alla mini-era della giunta low cost

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Niente stipendi sino al mese di aprile. Nessuna sorpresa rispetto alle indiscrezioni dei giorni scorsi: la giunta e il sindaco di Alcamo si priveranno degli stipendi soltanto per due mensilità. Non è una scelta definitiva: “Intanto si è deciso di procedere in questa direzione – afferma l’assessore al Bilancio Nino Manno – e alla fine di aprile verificheremo il da farsi. Così è stato deciso in questa fase dall’esecutivo in maniera collegiale”. La certezza, quindi, è che il risparmio effettivo alla fine dei due mesi sarà per il bilancio comunale di 34 mila euro. Dopodichè la palla passerà nuovamente all’amministrazione comunale per un’eventuale proroga del provvedimento o meno. Sempre la giunta ha anche discusso dell’utilizzo di queste economie: “Ci si è confrontati – aggiunge Manno – e l’indicazione sarebbe quella di destinare queste somme per fini sociali. Credo che sia la scelta migliore per andare incontro alle tante famiglie che in questo momento di crisi hanno molte difficoltà”. Ci sarebbe anche una chiara indicazione sulla destinazione specifica di parte di questi risparmi: “Si sta ragionando sull’ipotesi – precisa l’assessore al Bilancio – di attuare delle politiche di abbattimento dei costi della Tares, la tariffa sui rifiuti, per le famiglie meno abbienti”. Ovviamente, in questa manovra di azzeramento degli stipendi degli amministratori, si sta facendo una prova di “tenuta” dell’esecutivo e d’altronde lo aveva anche annunciato il sindaco Sebastiano Bonventre che si sarebbe partiti con una prima fase sperimentale. Una cosa è certa: agli occhi dell’opinione pubblica due mesi senza stipendio appaiono un po’ pochini considerato che uno dei motivi principali dello strappo con la giunta precedente è stato proprio l’annuncio con tanto di effetto-bomba della sospensione degli stipendi senza avere concordato nulla con le forze politiche. Contestualmente sempre ieri il sindaco ha stabilito, con propria determina, di indicare come suo vice proprio l’ultimo assessore entrato in giunta: si tratta dell’architetto Salvatore Cusumano. Tante le grane che comunque dovrà affrontare l’esecutivo, come annunciato dallo stesso primo cittadino. Una di queste riguarda l’intenzione di dare un nuovo assetto alla macchina burocratica con l’ipotesi anche di fare delle rotazioni dei dirigenti, con cui da tempo l’amministrazione è in rotta: “Ci sarà una revisione dei rapporti con l’apparato dirigente e burocratico comunale –  era stato l’impegno di Bonventre – basati soltanto sulla valorizzazione dell’efficacia ed efficienza dell’azione gestionale obiettivamente documentata e dimostrata”. Più volte infatti sindaco e soprattutto assessori hanno polemizzato non poco con i dirigenti, ai quali viene imputato di non attenersi alle direttive del governo. Si punterà anche alla revisione, riduzione e razionalizzazione di tutte le spese di funzionamento degli uffici, alla centralizzazione degli acquisti di beni e servizi, ad una piena ed effettiva valorizzazione e utilizzazione di tutto il personale, secondo le mansioni e i profili di assunzione. Ed inoltre è stata annunciata anche una rimodulazione e revisione dei servizi e dei costi relativi alla raccolta e smaltimento dei  Rifiuti Solidi Urbani e conseguente eventuale revisione delle tariffe attualmente applicate.

 

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