Alcamo-Urbanistica, piano delle insegne e fornaci romane: interrogazione di ABC e Alcamo Cambierà

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I consiglieri comunali del gruppo federato Alcamo Bene Comune e Alcamo Cambierà, alla luce dei 7 mesi trascorsi dall’insediamento dell’amministrazione Surdi, considerando la pianificazione urbanistica di primaria importanza per lo sviluppo della città, ha deciso di presentare un’interrogazione urgente e ricognitiva sui vari aspetti dell’Urbanistica e non solo: “Sono 27 le domande poste a questo amministrazione- si legge in una nota del gruppo federato-, di cui sette specifiche riguardanti le procedure, ormai ferme al palo da diverso tempo, sulla revisione del Piano Regolatore Generale. Chiediamo infatti, notizie sull’organizzazione del servizio urbanistica, sul Piano del centro storico, che dopo una riunione coi tecnici del 31 Ottobre non ha registrato alcuna attività in merito.

Non potevamo non chiedere lumi su argomenti importanti, su cui questa città aspetta delle risposte concrete in tempi più o meno brevi, come ad esempio le “Prescrizioni esecutive di Alcamo sud” (detta impropriamente “PEDEMONTANA”) per cui in una scorsa seduta della II commissione il consigliere Pitò ha prospettato un impostazione da seguire; il Piano di utilizzo del demanio marittimo e il Piano comunale per lo smaltimento dell’ amianto.

Inoltre riguardo ad una mozione presentata dal movimento ABC nel 2016 sulla redazione del PIANO DELLE INSEGNE, puntualmente bocciata in consiglio comunale, chiediamo, a distanza di diversi mesi, come si intende sbloccare tale situazione e come la giunta intende muoversi in tale senso.

Partendo da un’altra nostra mozione bocciata, relativa alla valorizzazione delle FORNACI ROMANE di contrada Foggia, chiediamo se siano stati ad oggi  avviati contatti con la Soprintendenza di Trapani per l’apposizione del vincolo archeologico allo scopo di prevenire danneggiamenti a seguito di attività agricole in corso nella zona.

Lo scopo di questa nostra interrogazione è mettere l’intero consiglio comunale nelle condizioni di comprendere lo “stato dell’arte” dell’intera situazione alcamese al fine di potere intervenire in maniera propositiva considerato che, soprattutto in campo urbanistico, le competenze sono esclusivamente del consiglio comunale”.