Alcamo, ultimo OK da Roma al nuovo ospedale. L’ASP dovrà affidare la progettazione esecutiva

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Arriva l’ennesimo annuncio per il nuovo ospedale di Alcamo, quello che dovrebbe sorgere in contrada San Gaetano, quasi di fronte all’imbocco della bretella autostradale di Alcamo Est. Questa volta il passo è davvero importante in quanto è stato superato, probabilmente, lo scoglio più ostico, quello del nucleo di valutazione sulla fattibilità delle opere pubbliche. L’organismo interministeriale ha infatti dato l’ok a 42 opere di edilizia sanitaria fra le 78 contenuto in un decreto assessoriale della Regione che si rifaceva a un vecchio finanziamento CIPE di 200 milioni di euro. Il benestare ai nuovi interventi ha anche incrementato il budget complessivo che, per le sole 42 opere,  è salito a 236 milioni di euro. Fra questi ci sono i 21 milioni che hanno ottenuto il parere positivo del nucleo di valutazione.

Fondi quindi finalmente sbloccati per il nuovo ospedale di Alcamo ma i tempi, ovviamente, rimangono ancora abbastanza lunghi. Innanzitutto qualora si dovessero avviare i lavori prima che entri in vigore il nuovo PRG, l’amministrazione e il consiglio comunale dovrebbero reiterare il vincolo di destinazione urbanistica. Sia nell’uno che nell’altro caso bisognerà anche procedere all’esproprio dei terreni. Prima di arrivare però a tali passaggi di natura urbanistica, necessita rispettare altri adempimenti. La conferenza stato-regioni dovrà assegnare i 236 milioni alla Regione Sicilia che a suo volta li suddividerà per le varie ASP di competenza. Quella di Trapani, alla quale andranno i 21 milioni per il nuovo ospedale di Alcamo, dovrà predisporre un bando pubblico per affidare la progettazione esecutiva.

L’azienda sanitaria provinciale trapanese avrebbe intenzione di mettere da parte l’originaria idea di project financing, vale a dire di coinvolgimento dei privati, e sarebbe convinta di potere costruire l’ospedale di contrada San Gaetano solamente con i fondi pubblici sbloccati ieri dall’organismo interministeriale. Intanto il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, nell’ambito dell’approvazione delle determinazioni sullo schema di massima del nuovo piano regolatore, ha votato un emendamento per eventualmente destinare le aree limitrofe a quella dove dovrà sorgere il nuovo nosocomio a centri medici di riabilitazione o altri servizi sanitari.