Alcamo-Teatro “Cielo”, tempi lunghi per il riscaldamento

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L’ultimo annuncio del Comune di Alcamo è stato fatto lo scorso mese di agosto. Nell’annuncio il Comune portava a conoscenza che la giunta aveva approvato il progetto per la realizzazione dell’impianto di climatizzazione al teatro Cielo d’Alcamo. Si tratta di un progetto esecutivo per lavori di manutenzione straordinaria con risparmio energetico dell’impianto di climatizzazione. Il progetto prevede una spesa un importo complessivo di 492 mila euro. L’opera per 200 mila euro è già stata inserita nel programma triennale 2018-2020, approvato dal consiglio comunale. “La rimodulazione dell’importo – era scritto ad agosto in un comunicato del Comune- è stata effettuata in funzione dell’opportunità di conseguire l’efficientamento energetico dell’edificio, che sarà oggetto di richiesta di finanziamento per la quale la Regione ha già pubblicato la pre-informativa”. Il Comune di Alcamo aveva quindi disponibili fondi per meno della metà di quelli previsti nel progetto. Ma l’annoso problema del riscaldamento al teatro Cielo d’Alcamo, lo scorso mese di settembre, ha fatto registrare una nuova tappa: ovvero la richiesta alla Regione di coprire l’intera spesa di circa 500 mila euro. Una somma consistente che dovrebbe scucire la Regione, che lesina finanziamenti col contagocce e pertanto appare difficile stabilire una scadenza di quando potranno iniziare i lavori per il mega riscaldamento al teatro Cielo, per i quali oggi mancano i soldi. A questo punto sorge legittimo qualche interrogativo: fino a quando continueranno i disagi per le varie compagnie che utilizzano il teatro Cielo? Fino a quando continueranno i disagi per gli infreddoliti spettatori che si recano al teatro Cielo per rappresentazioni, concerti ed altro? Chiaramente il freddo che ammanta il teatro Cielo scoraggia molte persone ad assistere agli spettacoli con danni economici per le compagnie. Tra le tante spese: protezione civile, Siae, vigili del fuoco, tassa comunale etc.. il Piccolo teatro, a proprio carico, cerca di riscaldare il teatro usando gettiti d’aria calda con pompe di calore. Anno zero ad Alcamo per strutture pubbliche e domenica scorsa anche la grana dell’inagibilità, per spettacoli a pagamento, della sala del Marconi, tanto che l’Associazione amici della musica, in fretta e furia, è stata costretta a trasferire il concerto inaugurale al teatro Cielo, scusandosi con gli spettatori per il freddo. Per l’uso a pagamento del Marconi occorre anche il nulla osta della questura. Se gratis il Marconi si può riempire di persone. Una vicenda paradossale. Tornando al teatro Cielo, lo stesso attore Antonello Costa e più recentemente Antonio Pandolfo, in maniera sarcastica, hanno rivolto sollecitazioni al Comune di Alcamo a risolvere il problema del riscaldamento. Il consiglio comunale nel 2015, durante l’approvazione del bilancio, aveva stanziato 40 mila euro per riparare il riscaldamento. Al 31 dicembre del 2015 la somma non venne impegnata con delibera e pertanto se ne è persa la disponibilità, Ciò mandò su tutte le furie l’allora commissario straordinario del Comune, Giuseppe Arnone. Dai 40 mila euro del 2015 si è fatto un grande balzo: 500 mila uro previsti nel 2018 per il riscaldamento del teatro Cielo, che continua a rimanere nel campo delle pie intenzioni. E per il centro Marconi si riuscirà a riottenere l’uso prima del concerto in programma il 10 febbraio?