Alcamo, TARI in aumento. Nessuna alternativa per ripianare l’impennata dei costi del servizio

Nel 2019 il costo del servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia della città, ad Alcamo e consistentemente lievitato. Saltate quindi le previsioni da cui erano state inviate ai cittadini, le cartelle relative al 40% della Tari che avevano come scadenza il 16 giugno scorso. Per legge il servizio di raccolta dei rifiuti deve interamente essere coperto dagli utenti, non ci sono quindi altre voci dalle quali potere reperire i fondi necessari. Ecco che l’amministrazione comunale di Alcamo, per far quadrare i conti, dovrà per forza di cosa dare una nuova impennata alla Tari e quindi una nuova batosta alle tasche dei cittadini. I tempi, fra l’altro, sono abbastanza stretti. Il 31 di luglio, vale a dire fra 21 giorni, i Comuni sono chiamati ad effettuare i cosiddetti assestamenti di bilancio: il termine, fra l’altro, è assolutamente perentorio. Gli uffici del settore ambiente e della ragioneria stanno ancora effettuando la ricognizione necessaria a riscrivere i costi annuali del servizio di raccolta rifiuti. I criteri su come poi spalmare gli aumenti su utenze domestiche e utenze commerciali, fanno poi parte di scelte prettamente politiche.

Ma perché in sei mesi il costo del servizio si è notevolmente innalzato? La vicenda riguarda comunque anche altri comuni, soprattutto quelli che, peccando forse di programmazione, non sono riusciti a sopperire ai problemi degli impianti di smaltimento che più volte hanno chiuso i battenti. Responsabilità che vanno anche verso le scelte della Regione, dell’attuale e del precedente governo, che non p riuscita ad ottimizzare impianti e discariche. Ad Alcamo poi le ultime vicende legate all’appalto-ponte, la susseguente gravissima emergenza rifiuti e la proroga da quasi 3 milioni di euro concessa all’Eenergeticambiente hanno fatto il resto.

Insomma i costi del servizio aumentano, le bollette della Tari aumenteranno ancora e Alcamo ha dovuto spesso fare i conti con una pulizia del territorio non sempre ottimale. Anzi quello che era uno dei pochi fiori all’occhiello e che aveva portato le amministrazioni comunali precedente ad essere additate come esempio positivo e ad ottenere anche premi dal ministero dell’ambiente, è diventato un lontano ricordo. Il nuovo incremento dei costi stride ancora di più con la volontà della giunta Surdi, esternata più volte anche ai tempi delle elezioni amministrative, di ridurre di 1.400.000 euro il costo annuo complessivo del servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia della città.