Alcamo-Sorvegliati speciali nel mirino, arrestato ex uomo di mafia

Arrestato in flagrante per violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale. Con questa accusa è finito in manette Carlo Di Giorgi (nella foto), 51 anni. L’uomo è stato trovato alla guida della sua auto sprovvisto della patente di guida, revocatagli ben 19 anni fa per carenza di requisiti morali. Una pattuglia della Polizia, in servizio di controllo del territorio, lo ha bloccato in pieno centro cittadino. Durante la perquisizione al veicolo, risultato anche non sottoposto a revisione, gli agenti hanno ritrovato, nascosto tra lo sportello e il sedile lato guida, un “piede di porco”. Condotto negli uffici del commissariato, Di Giorgi è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato per “violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale” e denunciato a piede libero per “porto di oggetti atti ad offendere”. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, dopo l’udienza di convalida, per lui sono scattati gli arresti domiciliari. Di Giorgi ha alle spalle pesanti condanne per mafia, detenzione di arma clandestina e spaccio di stupefacenti. Per questo motivo ha scontato una lunga pena detentiva e lo scorso anno era rientrato nella cittadina alcamese, dove era stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza. Il 51enne agli inizi degli anni 2000 finì invischiato nella maxi operazione antimafia “Arca” che portò a 33 arresti. Per loro le accuse a vario titolo furono omicidio, estorsioni, danneggiamenti, incendi ed associazione per delinquere di stampo mafioso. In oltre cinquemila pagine i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo hanno racchiuso quindici anni di storia delle cosche di Alcamo, Calatafimi e Castellammare del Golfo. Secondo l’accusa questo sodalizio, di cui faceva parte Di Giorgi, si era reso responsabile addirittura di 43 omicidi culminati in una serie di estorsioni ad imprenditori, cantine sociale e titolari di supermercati. I proventi sarebbero stati investiti in attività commerciali gestite da prestanome. Altri due sorvegliati speciali erano stati arrestati dalla Polizia. Si tratta di Gioacchino Pocorobba (a sinistra), 43 anni, e Franco Stabile (a destra) di 41 anni. Al primo sono scattate le manette ai polsi su ordine di esecuzione della Procura di Trapani e rinchiuso nel carcere della casa circondariale di Trapani dove dovrà scontare una condanna a due anni e nove mesi di reclusione. Franco Stabile dovrà, invece, scontare 8 mesi di reclusione per il furto commesso in un’abitazione a Castellammare del Golfo due anni fa insieme ad un complice.