Alcamo-Si insedia il consiglio, subito mano ai costi della politica. M5s pigliatutto

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Mano subito alle commissioni e al regolamento per percepire il gettone di presenza. Sarà uno dei primi punti che porterà avanti l’appena eletto presidente del consiglio comunale di Alcamo Baldo Mancuso (nella foto) che ieri sera ha incassato i voti di quasi tutta l’aula, catalizzando quindi anche l’apertura delle forze di opposizione. Ci sarà da andare a rivedere il regolamento della composizione delle commissioni in relazione al fatto che ad Alcamo da questa legislatura si è passati da 30 a 24 consiglieri, quindi inevitabilmente ci si trova davanti ad una scelta obbligata: o ridurre il numero dei componenti o ridurre il numero delle commissioni che al momento sono 4. “Su questo mi confronterò con i miei colleghi d’aula – afferma Mancuso – per verificare quale strada intraprendere. La cosa certa è che bisogna sicuramente mettere mano ai costi della politica del consiglio comunale”. Mancuso, 37 anni, funzionario amministrativo del commissariato di pubblica sicurezza di Alcamo, si è presentato con assoluta pacatezza: su di lui la scelta di coordinare i lavori d’aula perchè visto come uomo saggio e di equilibrio. Subito però sono state scintille con l’opposizione: infatti i grillini hanno voluto fare ein-plein assicurandosi anche la vicepresidenza. Alla fine però è prevalsa solo la forza dei numeri: a votare Giovanna Melodia, 35 anni, avvocato, sono stati solo i 14 consiglieri del Movimento 5 Stelle. I grillini hanno lasciato solo le briciole, oltretutto designando loro anche il terzo componente della segreteria, pescato comunque dall’opposizione. I voti sono confluiti su Filippo Cracchiolo, 25 anni, esponente del Partito Democratico, scelto perchè volto giovane della minoranza. “Ci saremmo aspettati sicuramente un atteggiamento diverso dalla maggioranza – afferma il consigliere dell’Udc Saverio Messana – con un maggior dialogo quantomeno sulla scelta della vicepresidenza e del terzo componente. Comunque hanno i numeri ed il loro atteggiamento è stato legittimo. Noi abbiamo garantito massimo sostegno sulle cose da fare per la città, al di là delle posizioni politiche”. “La gente ci ha dato grande fiducia – ha detto il sindaco Domenico Surdi motivando l’atteggiamento del movimento rispetto alla decisione di occupare presidenza e vicepresidenza – ed è giusto svolgere i compiti istituzionali nel migliore dei modi e con responsabilità”. Nominati i capigruppo: a guidare il Movimento 5 Stelle, come ampiamente anticipato nei giorni scorsi, è Filippo Salato; Mauro Ruisi di Abc; Gino Pitò di Alcamo cambierà; Giovanni Calandrino di Sicilia Futura-Pdr; Giacomo Sucameli del Partito Democratico; Vincenza Rita Norfo dell’Udc; infine Francesco Dara di “Noi x Alcamo”.