Alcamo-Sgambetto all’ex candidato sindaco, operazione sfumata al M5S

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Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle chiede che vengano detratti dalla dotazione annuale del 2016 i soldi spesi per la manutenzione del plesso “Pirandello” all’istituto comprensivo “Pietro Maria Rocca”. Richiesta avanzata in un’interrogazione sottoscritta da 13 consiglieri comunali grillini, quindi tutta la coalizione che supporta il governo cittadino ad eccezione del presidente del consiglio che chiaramente si astiene considerato il suo ruolo istituzionale. Un’iniziativa che pare abbia il sapore di una vera e propria “vendetta”. Infatti da entrambe le parti si è giocata una contesa, tutt’altro che sotterranea: da una parte la dirigente scolastica del “Pietro Maria Rocca” Maria Grimaudo, candidata a sindaco alle scorse elezioni in contrapposizione proprio all’attuale sindaco del Movimento 5 Stelle Domenico Surdi, dall’altra per l’appunto i pentastellati. Screzi che sono sorti sin dall’insediamento del primo cittadino che si è trovato, tra le diverse gatte da pelare, anche quella della chiusura del primo piano del plesso “Pirandello”, facente parte dell’istituto “Pietro Maria Rocca” per l’appunto. Un problema ereditato dall’attuale amministrazione dal momento che la struttura era stata chiusa, per ragioni di sicurezza, già nel febbraio scorso. Si era però riusciti a tamponare grazie proprio alla disponibilità della dirigente scolastica sino a giugno: la Grimaudo aveva messo a disposizione alcune aule adibite a laboratori per far sistemare i circa 100 alunni rimasti senza classe. Ma con l’inizio del nuovo anno il capo d’istituto si è rifiutata di adottare la stessa soluzione sostenendo che non era disposta ancora a subire disagi per l’inerzia del Comune. Sono scaturite le proteste dei genitori e solo in extremis si è riusciti a trovare l’allocazione di queste classi in un’altra scuola in spazi messi a disposizione dall’istituto “Don Bosco”. Nel frattempo, fra una serie di rinvii, si sono anche completati i lavori di messa in sicurezza del primo piano della “Pirandello” e ora l’immobile è tornato ad essere completamente fruito. Tutto è tornato alla normalità già dai primi giorni di ottobre ma evidentemente le scorie sono rimaste, eccome. Per rimettere in sesto il primo piano, da dove era crollato intonaco dal soffitto, il sindaco è stato costretto a stanziare dal proprio fondo di riserva all’incirca 9 mila euro considerata l’assenza del bilancio di previsione 2016, ancora ad oggi non approvato. Ora i grillini vorrebbero che il conto lo pagasse proprio l’istituto “Pietro Maria Rocca”. All’amministrazione si chiede di “valutare l’opportunità di detrarre la somma utilizzata per effettuare i lavori dalla prossima dotazione finanziaria in favore dell’istituto” perchè secondo i 13 consiglieri si tratta di interventi di manutenzione ordinaria. In realtà non è così per il dirigente del Settore Servizi tecnici Anna Parrino: “Riteniamo – sostiene – che si sia trattato di un intervento di manutenzione straordinaria”. Con buona pace quindi dei consiglieri pentastellati a cui lo “sgambetto” questa volta non è riuscito.