Alcamo. Scontro politico sull’esperto in comunicazione. Opposizione: ‘Scelta Illegittima e Pre-elettorale’

La recente decisione dell’Amministrazione comunale di Alcamo di conferire un incarico esterno per la comunicazione con un compenso di 15.000 euro all’anno ha scatenato una dura reazione da parte delle forze di opposizione, che sollevano dubbi sulla legittimità e l’opportunità della scelta.

Forza Italia, Democrazia Cristiana, Fratelli D’Italia, Lega e le liste civiche “Siamo Alcamo” e “Alba” hanno diffuso una nota congiunta per esprimere “forte perplessità e contrarietà” sull’affidamento, evidenziando come all’interno della struttura comunale esisterebbero già risorse umane idonee e qualificate a ricoprire tale funzione.

Il cuore della contestazione verte sul rispetto della Legge 150 del 2000, la quale, all’articolo 4, stabilisce che le attività di informazione e comunicazione debbano essere svolte da personale interno alle pubbliche amministrazioni. Il ricorso a professionisti esterni, secondo la normativa, è consentito solo in “assenza di personale qualificato”.

Secondo le forze politiche firmatarie, nel caso del Comune di Alcamo questa condizione non sarebbe soddisfatta, rendendo di fatto ingiustificata la decisione dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Surdi.

Oltre agli aspetti normativi, l’opposizione punta il dito contro il tempismo della nomina. L’incarico, infatti, arriva a poco più di un anno e mezzo dalle prossime elezioni comunali, un elemento che alimenta il sospetto che l’Amministrazione stia adottando una mossa strumentale in vista della futura campagna elettorale, piuttosto che rispondere a un’effettiva esigenza dell’Ente.

“Tale circostanza fa sorgere legittimi dubbi sulla reale finalità dell’incarico, che potrebbe rivelarsi strumentale a una futura campagna elettorale,” si legge nella nota congiunta.

Di fronte a questa situazione, l’opposizione ha formalmente chiesto al Sindaco di revocare immediatamente l’incarico e di procedere a una verifica trasparente della disponibilità e dell’idoneità del personale interno, come previsto dalla legge.

Contestualmente, le forze politiche annunciano che non si fermeranno alle dichiarazioni e che verrà presentata una richiesta ufficiale di accesso agli atti. L’opposizione ha inoltre specificato che valuterà “ogni azione nelle sedi competenti, anche sul piano della legittimità amministrativa dell’atto adottato”, preannunciando l’eventuale ricorso alle autorità preposte per dirimere la questione.