Alcamo-Scippatore seriale di anziane condannato a 2 anni e mezzo

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Dovrà scontare due anni e mezzo di carcere il rapinatore seriale di vecchiette ad Alcamo. Almeno due i fatti accertati, ma i sospetti hanno riportato anche ad altri scippi. Finisce dietro le sbarre Salvatore Rigano, 29 anni di Partinico, riconosciuto colpevole di aver aggredito brutalmente due anziane nelle viuzze del centro storico alcamese per sottrargli la borsetta con i pochi denari all’interno.

Episodi che sono avvenuti nel 2013 e che per un periodo terrorizzarono specie le donne più anziane che erano diventate un bersaglio degli scippatori. In particolare sono due le rapine contestate, con l’aggravante anche di avere procurato lesioni. Il giovane è stato incastrato dalle immagini della videosorveglianza che si trova in alcune aree del centro storico alcamese, dove il giovane si recava spesso per mettere a segno i suoi colpi.

Sono stati i carabinieri a riuscire a ricostruire in particolare una rapina subita il 16 settembre 2013 da una donna di 78 anni. Si vede l’anziana avvicinata da un motorino, scippata della borsa e scaraventata con violenza a terra. I carabinieri, che già avevano arrestato Rigano qualche giorno prima, hanno voluto analizzare le immagini con attenzione. In questo modo è stato appurato che il partinicese aveva preso parte anche a quest’altro scippo, riconosciuto proprio mentre strappa la borsa di mano alla donna.

Sono così due gli scippi di cui è accusato nella cittadina alcamese il partinicese già pregiudicato anche per reati collegati alla droga. Un’altra incursione criminale lo stesso giovane l’aveva portata termine il 5 settembre sempre del 2013 quando, insieme ad un complice, strappò la collana ad una ottantasettenne che nella brevissima colluttazione cadde a terra rovinosamente. In questa occasione furono alcune preziose testimonianze che riuscirono a mettere sulla pista giusta i carabinieri.

All’epoca dei fatti gli inquirenti non esclusero neanche che il giovane avesse potuto prendere parte ad altri scippi che si erano registrati sempre nella zona del centro storico di Alcamo in quel periodo stesso. In altri casi però gli investigatori non si sono potuti avvalere di immagini di videosorveglianza dal momento che non vi sono occhi elettronici installati nelle zone in cui sono stati denunciati gli altri scippi. Motivo per cui ricostruire i fatti è stato sicuramente più difficoltoso sul piano investigativo.