Alcamo, salvo il giudice di pace

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Il giudice di pace di Alcamo rimane. Il via libera al mantenimento di 285 uffici del giudice di pace è stato deciso dal Guardasigilli Andrea Orlando, con la firma del decreto che dispone il mantenimento di quelle sedi che erano state toccate dalla riforma delle circoscrizioni giudiziarie . Sono state accolte quasi integralmente le 297 istanze formulate dagli enti locali che si impegnano a mantenere a loro cura e spese gli uffici giudiziari in prossimità dei loro territori. “Si tratta di un’ulteriore razionalizzazione collegata all’attuazione della nuova geografia giudiziaria” ha sottolineato il ministro. Tra i comuni che manterranno l’ufficio del giudice di Pace anche, oltre ad Alcamo, anche Castelvetrano, Partanna Partinico e Carini.

“Dopo una articolata istruttoria – ha affermato Orlando – si è introdotta così un’innovativa modalità di funzionamento degli uffici del Giudice di Pace con un coinvolgimento diretto nella gestione del servizio giustizia da parte dei comuni interessati, che si faranno carico del reperimento del personale di cancelleria e dei necessari investimenti economici”. Al momento dell’entrata in vigore del decreto, diventerà definitiva la soppressione degli uffici del giudice di pace che non rientrano nell’elenco delle richieste accolte. Come a Salemi, che rimane tagliata fuori dal decreto che prevede il risparmio di oltre 51 milioni di euro accorpando i “tribunalini” a quelli più grossi.

Per il sindaco Sebastiano Bonventre “Per la nostra città è non solo motivo di soddisfazione ma un vero successo che la richiesta sia stata accolta e dunque, l’ufficio possa continuare ad operare sul territorio. L’ufficio di Alcamo è stato mantenuto insieme a quello di Castelvetrano per quanto riguarda il circondario del Tribunale di Trapani, distretto della Corte di Appello di Palermo”.

Il nuovo assessore alla legalità, Lidia Lo Presti, afferma “è di fondamentale importanza che l’ufficio di Alcamo che accorpa le competenze con i comuni limitrofi di Castellammare del Golfo e Calatafimi, mantenga la sua autonomia territoriale in modo da agevolare i cittadini che, almeno per quanto riguarda le competenze del giudice di pace non dovranno spostarsi ed affrontare ulteriori spese.

Dunque, almeno in questo caso un accesso alla giustizia facilitato nell’interesse dei cittadini del comprensorio di Alcamo, Castellammare e Calatafimi”.

L’assessore Lo Presti, fresco di nomina non dimentica, infine, “un ringraziamento per questo risultato ottenuto dall’operato svolto in tal senso dalla precedente giunta Bonventre, ed in particolare all’assessore alla legalità Elisa Palmeri”.

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