Alcamo-Rifugio per cani, sollecitata la relazione per la Procura

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Un invito, che poi rappresenta un sollecito, è stato rivolto dal commissario comunale Giovanni Arnone all’ingegnere capo Anna Parrino affinché predisponga la relazione e faccia avere tutte le carte, relative al rifugio sanitario per cani, realizzato in contrada Tre Noci di Alcamo, ma ancora non funzionante. Le carte sono state richieste all’ingegnere Parrino perché il Comune deve consegnarle alla Procura della Repubblica che sul canile ha aperto un’inchiesta. A tal proposito, nei giorni scorsi, il consigliere comunale Alessandro Calvaruso, autore di diverse prese di posizioni e non solo sul canile, è stato ascoltato a Trapani dalla polizia giudiziaria, che opera all’interno della Procura. Calvaruso di fronte agli investigatori ha ripercorso i termini di questa vicenda esplosa, circa un mese fa, durante un dibattito in consiglio comunale. Il giorno dopo il sopralluogo al canile dove sarebbero stati trovati una ventina di cani, accuditi da volontari, sempre in prima linea nelle battaglie per la legalità, ma che non avrebbero potuto utilizzare  il rifugio non essendo ancora funzionante. Alcuni giorni dopo Anna Parrino presentò denuncia nei confronti di Calvaruso, alla caserma dei carabinieri perché secondo l’ingegnere capo Calvaruso gli avrebbe impedito di entrare all’interno del rifugio, costato 170 mila euro e realizzato su un terreno confiscato alla mafia. Ribatte Calvaruso: “questo impedimento non risulta nemmeno nel verbale della Polizia municipale, presente all’arrivo nel canile dell’ingegnere Parrino”. E anche di questo avrebbe parlato Calvaruso con la polizia giudiziaria. Intanto sul rifugio sanitario per cani sotto inchiesta il commissario comunale ha sollecitato l’ingegnere Parrino a consegnare una dettagliata relazione e carteggi, per metterli a disposizione degli investigatori.