Alcamo, resti di estumulazioni e fanghi fognari. Avviato finalmente iter per lo smaltimento

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I resti di circa 350 estumulazioni effettuati nei cimiteri di Alcamo nello scorso periodo invernale, sono accatastati all’interno del camposanto nuovo, quello del santissimo crocifisso, da oltre 9 mesi. Vecchie bare, pezzi di lapidi, marmi e altri resti sono in bella mostra perché il Comune non ha provveduto a sottoscrivere la necessaria convenzione con una piattaforma specializzata nello smaltimento di tali rifiuti speciali. Adesso il nuovo dirigente della direzione 2, Dorotea Martino, insediatasi da meno di un mese, ha nominato il RUP, responsabile unico del procedimento, per lo smaltimento dei resti cimiteriali provenienti dalle operazioni di estumulazioni. L’incarico ad Antonella Lo Porto avvia in pratica l’iter per individuare un centro di smaltimento e sottoscrivere la necessaria convenzione. Intanto, come previsto dalle leggi, dal primo ottobre scorso tutti gli alcamesi possono richiedere ed ottenere l’autorizzazione a estumulare; i cumuli accatastati sono quindi destinati ad aumentare.

Anche altri conferimenti in siti specializzati sono bloccati per mancanza delle apposite convenzioni sottoscritte dal comune di Alcamo. E’ il caso dei fanghi estratti da tombini e caditoie. Enregeticambiente, che per contratto deve procedere alla pulizia, non ha dove portare tali rifiuti speciali, deve infatti essere l’amministrazione comunale a individuare la piattaforma specializzata. Anche in questo caso è stato nominato il RUP per avviare l’iter, la scelta è ricaduta su Valeria Palmeri. In stand by anche la raccolta della plastica dura e sempre per la stessa mancanza di programmazione nel rinnovare gli accordi scaduti. In questo caso la Direzione 2 del comune di Alcamo ha nominato Salvatore Guido come responsabile unico del procedimento per lo smaltimento di questo tipo di rifiuto.