Alcamo, raffiche fino a 80 km/hi. Tetti e alberi divelti, PalaVerga squarciato, tombe distrutte

Una bufera, molto simile ad un piccolo uragano, ha provocato tantissimi danni e panico nelle province di Trapani e Palermo. Alcamo è stata la città più colpita con raffiche di vento che, fra le 21 e le 22, hanno raggiunto gli 80 chilometri orari. Qualcuno dice anche di più. Quattro le squadre dei vigili del fuoco all’opera provenienti anche da Marsala, Mazara e Trapani. Danni ancora da quantificare ma certamente elevatissimi. Per fortuna non si sono registrati feriti e soltanto per miracolo è stata evitata la tragedia. In via Ugo Foscolo è volata una grande copertura che è finita nella strada parallela, il corso San Francesco di Paola, e in diverse vie che collegano le due arterie. Danneggiate auto parcheggiate e tanto panico.

La violenza del vento ha anche divelto la copertura del parcheggio esterno di un punto vendita di bricolage, in contrada Gammara, riuscendo anche a piegare la ringhiera in acciaio e la recinzione esterna che si affaccia sulla provinciale 47. Nella stessa zona, in un vicino supermercato, le raffiche sono addirittura riuscite ad abbattere un muro che separa i due parcheggi: franata al suolo anche l’architrave in cemento armato ma comunque indebolita dalle piogge e dagli agenti atmosferici. Nel territorio comunale sono stati sradicati almeno 20 alberi, tanti lungo la strada che porta sul monte Bonifato. Danni notevoli anche nella villa di Piazza pittore Renda con un grosso fusto letteralmente estirpato dal suo luogo di piantumazione.

Un altro albero, nei pressi della Pretura, in via Verga, ha divelto anche il marciapiedi cadendo su di una palazzina e adagiandosi al prospetto esterno. Quasi spettrale, inoltre, la scena nei pressi del “PalaVerga”. Il tendone dell’impianto tensostatico è stato squarciato in più punti. Nella palestra erano cominciati i lavori per la sostituzione della copertura e la sistemazione delle parti di parquet ammalorate. Adesso c’è il rischio che l’impianto possa subire anche danni irreparabili al parquet.

Il poderoso vento non ha risparmiato nemmeno i cimiteri. Qui sono stati abbattuti alberi ma anche pesanti monumenti in marmo. L’amministrazione comunale ha disposto la chiusura per almeno due giorni del primo cimitero, quello denominato Spirto Santo. Problemi comunque anche nell’altro camposanto. La protezione civile sta facendo la conta dei danni al patrimonio comunale ma anche ai privati. La giunta Surdi potrebbe richiedere lo stato di calamità naturale che consentirebbe il ristoro, almeno parziale dei danni, e altre agevolazioni.