Alcamo: pulizia spiagge, Calvaruso: “Garantiti i fannulloni”

“Tempo al tempo”: è il commento del vicesindaco e assessore all’Ambiente Salvatore Cusumano ad un consigliere comunale che, attraverso Facebook, sollecita l’immediata messa in servizio dei circa 40 dipendenti del Comune di Alcamo all’interno delle squadre per la pulizia delle spiagge di Alcamo Marina. Una risposta, quella dell’assessore, che fa presumere che l’amministrazione non ha ancora riposto “l’ascia da guerra” nei confronti di quei lavoratori del municipio che nonostante siano stati chiamati in servizio già da oltre un mese per effettuare interventi esterni di pulizia spiagge e del verde pubblico, di fatto si sono rifiutati adducendo un’“epidemia” generale, producendo certificati medici in massa di impossibilità a svolgere tali attività. Ad oggi sono appena in 7 ad effettuare la pulizia delle spiagge, forse a breve qualcun altro si aggiungerà per effetto della revisione delle visite del medico del Comune, che sta passando ai raggi X tutti i lavoratori di categoria A e Asu , a cui si sono aggiunti in questi giorni 5 extracomunitari provenienti dal centro di accoglienza dello Sprar. L’assessore attraverso il famoso social network praticamente aggiorna quotidianamente rispetto ai lavori in corso di pulizia delle spiagge e questa mattina il consigliere Alessandro Calvaruso ha contestato l’operato dell’amministrazione: “La vostra iniziativa è sicuramente lodevole, anche se rientra nella normale attività, – precisa l’esponente del civico consesso – ma sono profondamente deluso perché avete sacrificato solo 7 unità a discapito di chi, abituato a stare dietro le scrivanie, vi è rimasto anche ora; a discapito di chi ha il senso del dovere e la dignità di un lavoratore. Non siete riusciti dopo l’ennesimo proclama a stanare i malati immaginari”. L’assessore ha risposto con solerzia: “Dia tempo al tempo”. Il problema è che il tempo nella zona balneare della città è scaduto già da un pezzo. Continuano a essere tantissime le lamentele riguardo alla sporcizia nelle spiagge di Alcamo marina anche se l’assessore Cusumano ha garantito che il problema non sta nel servizio effettuato dal Comune, considerato ottimale, ma nell’inciviltà dei fruitori dell’arenile che dopo pochi minuti dal passaggio della pulispiaggia abbandonano rifiuti di ogni tipo. Intanto l’amministrazione continua a perseguire l’obiettivo del risparmio attraverso per l’appunto l’internalizzazione del servizio di pulizia spiagge, verde pubblico e svuotamento cestini, in passato dato in appalto a ditte esterne. “Risparmiare è un imperativo categorico – aggiunge il vicesindaco – e non possiamo disattenderlo. Continueremo in questa nostra battaglia nella speranza che i dipendenti e i precari del Comune capiscano l’importanza anche di dare un sostegno attivo e in prima persona alla città. Pulire le spiagge e il verde pubblico non deve essere visto come un impiego denigrante ma al contrario nell’ottica dello spirito di servizio per la comunità, quindi anche per sé stessi e per le loro famiglie”.

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