Alcamo Pride. Omofobia e discriminazioni Manifestazione per il DDL Zan affossato dal Senato

L’associazione animalista “Un’anima Mille Zampe”, presieduta dall’alcamese  Gaspare Camarda,  organizza per domani domenica una manifestazione dal titolo: “Alcamo Pride” contro la mancata approvazione del DDL Zan che prevede l’estensione dei reati riguardanti la discriminazione e la violenza nei confronti delle minoranze (razziali, etniche, religiose) integrando anche le motivazioni riguardanti il sesso, il genere, l’orientamento sessuale e la disabilità. L’associazione opera anche a Balestrate e Castellammare.  Da alcune sere il castello dei Conti di Modica è illuminato con i colori della bandiera arcobaleno, simbolo di speranza e libertà. Un’illuminazione richiesta dall’associazione che organizza la manifestazione. “Il Comune di Alcamo sostiene – è scritto in una nota- tutte le iniziative che pongono l’attenzione su un tema delicato come quello dei diritti civili e che combattono l’odio in ogni sua forma”. E a favore del disegno di legge Zan il Comune di Alcamo organizzò, lo scorso 28 maggio, un incontro che si svolse nella villetta della via Pia Opera Pastore dopo scritte ingiuriose apparse in città.

La manifestazione avrà luogo domani dalle 17 alle 22,30. Punto di partenza piazza della Repubblica, arrivo in piazza Ciullo con un percorso per via Commendatore Navarra, via Florio, piazza Bagolino. Il programma prevede interventi dei partecipanti in piazza Bagolino con un minuto di silenzio per le vittime dell’omofobia e per Raffaella Carrà ed a seguire un flash mob. Testimonianze, riflessioni e video nell’atrio del Collegio dei gesuiti dove alle 22,30 si concluderà la manifestazione. Ricordiamo che il Senato, lo scorso 28 ottobre, a scrutinio segreto, ha votato a favore della “tagliola” proposta da Lega e Fratelli d’Italia per il DDL Zan, che boccò l’esame del testo. A favore, 154 senatori, 131 i contrari e due astenuti. Presenti 288 senatori. La votazione, avvenuta a scrutinio segreto, fu accolta dagli applausi dell’emiciclo: al momento di andare alla conta, nel segreto dell’urna, arrivarono gli “aiutini” al centrodestra. Anche la Cei, conferenza episcopale italiana, si schierò contro il disegno di legge Zan.  La legge oggi è morta e non se ne parla da tempo, ma i favorevoli continuano la mobilitazione con manifestazioni come questa di domani ad Alcamo.