Alcamo: presentata Guida turistica, disertano operatori

Storia, arte e tradizioni, incastonati in un insieme di bellezze paesaggistiche. Da oggi tutto racchiuso in una vera e propria guida. Territori coinvolti quelli del Gal del Golfo di Castellammare, cioè vale a dire Alcamo nel trapanese, e Balestrate, Borgetto, Cinisi, Partinico, Terrasini e Trappeto nel palermitano. Ieri sera la presentazione della pubblicazione della Guida d’area degli itinerari rurali dei territori del Gal curata dell’Associazione Arebba Sicilia, realtà che mette insieme a livello regionale gli esercenti, i bed and breakfast e gli affittacamere. Territori a cavallo di due province che apparentemente sembrerebbero slegati tra loro ma che invece hanno identità e radici comuni, a cominciare da un’unicità culturale che si radica nel periodo elimo, quindi greco-segestano, e si sviluppa prima con i punici e poi con i romani. Se la storia parla la stessa lingue i territori alla fine trovato denominatori comuni ed è quello che è accaduto tra Alcamo e Cinisi. La guida è stata presentata presso la Cappella di Sant’Ignazio, al Collegio dei Gesuiti di Alcamo. Iniziativa che ha avuto come base l’idea di un rilancio culturale e turistico di un territorio che spesso è stato penalizzato dal fatto che non ha avuto un’organica azione di politica turistica. Ma ad essere mancati a questo appuntamento sono stati proprio gli attori principali, cioè vale a dire tour operator, attività produttive e operatori economici in genere che hanno sostanzialmente disertato l’avvenimento quando invece dovrebbero essere loro lo strumento di veicolo di questa guida. “Il progetto, per la sua sintesi, oltre ad offrire uno straordinario insieme di paesaggi, attività produttive, personaggi, beni culturali e luoghi panoramici di impareggiabile bellezza, – afferma l’assessore al Turismo del Comune di Alcamo, Stefano Papa – intende stimolare la nascita di un’identità collettiva cosiddetta d’area. Infatti attraverso un puntuale lavoro sono stati acquisiti svariati dati di tutto il territorio in questione, sviluppando un’idea comune di 5 itinerari”. Nello specifico la guida è suddivisa in 5 macro-sezioni: alla “carta dell’ospitalità”, strumento indispensabile per ogni visitatore, segue una breve ma esaustiva storia sulla Sicilia e i suoi simboli. Il testo, in quanto per l’appunto guida, indica al visitatore gli itinerari per raggiungere ogni singolo territorio, le strutture ricettive ed enogastronomiche, una mappa del Comune in formato digitalizzato oltre che a informazioni utili suddivise per categoria: storia, arte, monumenti, ambiente e località turistico-balneari. Ad essere proposti degli itinerari che legano tutti i Comuni coinvolti del Gal Golfo di Castellammare con l’indicazione dei vari punti d’interesse. Si parte in sordina ma, come si suol dire in questi casi, da qualche parte si deve pur cominciare.