Alcamo perde i Frati minori conventuali, fedeli amareggiati

Il saluto alla città, ai fedeli, alle autorità militari e civili sarà rivolto dal priore Pasquale Lima lunedì 4 ottobre durante la celebrazione della solennità di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia. La cerimonia nell’omonima chiesa che sorge in corso VI Aprile, con annessi il convento e gli alloggi dei frati minori conventuali, che si affacciano su piazza Bagolino da dove si ammira il panorama del Golfo di Castellammare.

Un giorno triste per i fedeli alcamesi poiché quello del quattro ottobre rappresenta il commiato dalla città dei frati conventuali. In attesa di destinazione padre Pasquale Lima, padre Settimo Suriano e padre Rosario Buccheri. La mancanza di vocazione ha indotto i vertici di tale Ordine di trasferire in altra sede i tre sacerdoti di una parrocchia moto attiva, che abbraccia una comunità di oltre tre mila fedeli.

In meno di dieci giorni sono stati chiusi i conventi di Avola, Messina e Carini. Ora tocca ad Alcamo. Di tale Ordine religioso in Sicilia sono rimasti solo 55 frati che gestiscono immensi patrimoni immobiliari, la maggior parte dei quali sono stati chiusi negli ultimi anni per mancanza di sacerdoti. Oltre alle varie attività religiose la Parrocchia di San Francesco d’Assisi ospita la Congregazione dell’Immacolata, grande partecipazione alla novena che si conclude con la processione dell’otto dicembre. Ospita anche il gruppo del Rinnovamento dello Spirito, mentre padre Pasquale organizza mostre di presepi durante il periodo natalizio e tanto altro.

Padre Pasquale Lima è un punto di riferimento per tantissimi fedeli.  E’arrivato ad Alcamo nel 1992. Vi è rimasto 14 anni e dopo una breve permanenza ad Avola e Messina, sei anni fa è tornato ad Alcamo. La chiesa di San Francesco d’Assisi è stata elevata a parrocchia nel 1969. La chiesa è stata aperta nel 1348 con annesso il convento.

La chiesa di proprietà della Curia sarà gestita alla chiesa Madre, dove svolge la missione pastorale l’arciprete don Aldo Giordano, coadiuvato da padre Vivona. La stessa chiesa Madre oltre all’ Ecce Homo si occupa della chiesa del Rosario aperta saltuariamente. Il Papa ha dedicato il mese di ottobre alla Madonna del Rosario. Ad Alcamo sono rimasti solo 14 sacerdoti diocesani. Chiese, monasteri, conventi.  Negli anni particolarmente affollati oggi quasi vuoti. Don Salvatore Grignano si occupa delle parrocchie Sant’Anna e San Francesco di Paola. Sette i frati minori nella chiesa di Santa Mari di Gesù.

Cinque i salesiani nella chiesa Anime Sante. E poi gli immensi monasteri che occupano quartieri di Alcamo. Sono rimaste solo in 4 le monache della Badia Nuova. Chiuso il monastero del Sacro Cuore, in funzione da 104 anni, con trasferimento delle venti suore ad Erice. Non conosce crisi di vocazione il monastero di Santa Chiara che ospita 19 suore. Di redente con la morte della centenaria suora si è svuotato il monastero dell’Angelo Custode.

Oggi ospita sette figlie della Misericordia, tutte nigeriane, che si svolgono la loro missione nella chiesa Madre partecipando alle funzioni religiose e alla manutenzione dello stesso tempio, tra i più belli della Sicilia. Ad Alcamo oltre un secolo fa si stimava una presenza di in quasi 2 mila tra religiose e religiosi. La novena  di San Francesco d’Assisi inizierà il prossimo 25 settembre con la celebrazione alle 18 di sante messe nel rispetto delle norme anticovid.