Alcamo-Parcheggi a pagamento, “pagare e sorridere”

Pagare e sorridere, E’ una frase antica spesso ripetuta. Pagare e sorridere poiché i balzelli a vari livelli: Stato, Regione, Comuni aumentano ogni giorno mentre in proporzione diminuiscono i servizi. Ad Alcamo è iniziato il conto alla rovescia per i parcheggi a pagamento in tutta la città. Ma sorge legittima una domanda? La conformazione urbanistica di Alcamo, poche piazze, strade strette, permette di installare strisce blu in ogni dove? E poi è stata presa in considerazione dal Comune l’opportunità di alternare al blu dipinto di blu, che non è la famosa e bellissima canzone di Domenico Modugno, qualche striscia bianca dove non si paga. A Trapani strade larghe, piazze ampie girando un poco c’è la possibilità di parcheggiare l’auto senza mettere mani al portafoglio. E ad Alcamo? Crediamo di no. Pagare e sorridere è il motto dei Comuni impegnati a fare cassa. E per i parcheggi si paga in contanti mentre per incassare somme consistenti per evasione di tasse e multe si strombazzano ai quattro venti taske force. Piani di intervento che restano nel campo delle pie intenzioni. Ma con quali risultati? Per esempio ad Alcamo bisognerà considerare nel bilancio di previsione i mancati introiti per oltre un milione e 300 mila euro che avrebbero dovuto versare nel 2017 proprietari di case abusive. Con i parcheggi a pagamento si incassano subito poche centinaia di euro. Che ad Alcamo c’è abuso nell’utilizzare le auto è vero. Che gli autobus urbani non sono attecchiti è pur vero. Che occorrono controlli serrati da parte della polizia municipale  per reprimere le violazioni al codice della strada è più che necessario. Così tantissimi alcamesi sono più che mai convinti che nel piano parcheggi il pagamento non può essere capillare nelle strade e piazze. Intanto in piazza Bagolino sono comparse le strisce blu, mentre quelle gialle, in totale tre, riservati ai portatori di handicap sono state collocate in fondo a piazza Bagolino. Ma non sarebbe stato più logico crearle in più posti come per esempio in prossimità di Porta Palermo molto più vicina al corso VI Aprile? I disabili, che posteggiano in fondo a piazza Bagolino, magari qualcuno ha problemi di deambulazione, dovranno sobbarcarsi qualche centinaia di metri in più a piedi con disagi per loro e gli eventuali accompagnatori. Pagare e sorridere e in qualche caso pure soffrire nel dover parcheggiare dentro le strisce gialle distanti rispetto, in questo caso al corso VI Aprile.