Alcamo-Onconauti e Sacro Cuore, patto per assistenza sanitaria

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Due associazioni avviano una collaborazione per uno scambio di esperienze allo scopo di alleviare i disagi delle persone che soffrono. Il patto tra l’associazione sclerosi multipla “Sacro Cuore”, di Alcamo, presieduta da Luca Scalisi e gli “Onconauti” il cui referente è Liborio Di Cristina, responsabile dell’Unità operativa di oncologia presso l’ospedale di Castelvetrano. Il patto è stato siglato, ieri sera, durante il convegno scientifico sulle stile alimentare, “indispensabile è stato sottolineato per prevenire malattie”. L’incontro è stato aperto da Liborio Di Cristina al quale sono seguite le relazioni della psicologa Eliana Gucciardo e le dietiste Maria Rubino e Irma Saverino. La chef Anna Maria La Rosa ha preparato pietanze nel segno della “cucina salutare”. Tutti insieme hanno condiviso l’esperienza di cucinare dialogando. L’incontro è servito anche per conoscere l’associazione “Onconauti”, che ha sede ad Alcamo nella via Monte Bonifato 112 ed è in funzione da due anni. La sede centrale è a Bologna e quella alcamese è l’unica dell’Italia meridionale: da Roma sino alla Sicilia. L’associazione no profit , conm sede ad Alcamo,ha 150 iscritti in tutta la provincia di Trapani e in regime di volontariato medici, psicologi, conselor, fisioterapisti, nutrizionisti, maestri di yoga, agopuntura e pilates si occupano della riabilitazione di ammalati oncologici e del supporto ai loro famigliari. “Lo scopo – dice il dottor Liborio Di Cristina – è quello di migliorare la qualità della vita e già abbiamo assistito una cinquantina di pazienti”. Gli “Onconauti” sono persone che, terminati i trattamenti per la malattia oncologica, hanno iniziato il viaggio verso la guarigione. E il recupero della salute. Il patto tra l’associazione “Sacro Cuore” e “Onconauti” segna ad Alcamo un altro momento importante di solidarietà finalizzato ad aiutare persone con gravi patologie, che possono contare su punti di riferimento in un periodo molto difficile della loro vita. “I nostri assistiti – dice Luca Scalisi- ora hanno anche la possibilità di avere assistenza medica più ampia”.