Alcamo: multe mai riscosse, vigili urbani alla carica

Circa 2 mila persone multate che tra il 2010 e il 2011 non hanno mai pagato la sanzione. Seppur sul filo di lana il comando di polizia municipale ad Alcamo, attraverso la collaborazione di Riscossione Sicilia, ha messo a ruolo e notificato ai trasgressori il mancato pagamento. E per loro sono dolori: per non avere pagato entro i termini previsti, vale a dire i 60 giorni, arrivano more, ulteriori sanzioni e interessi che raddoppiano e in alcuni casi triplicano l’iniziale somma. Una vera stangata che sta per essere recapitata, e in alcuni casi è già arrivata, nelle case dei contravvenzionati che magari speravano di farla franca attraverso la prescrizione. Forse qualcuno di loro pensava già di avercela fatta, altri magari avranno anche dimenticato che nel 2010 e nel 2011 erano finiti nel taccuino dei trasgressori dei caschi bianchi. Sta di fatto che ora per loro il conto si fa davvero salato. Il provvedimento è stato emanato in questi giorni dal comando di polizia municipale che ha effettuato un resoconto delle sanzioni amministrative elevate e mai pagate a cavallo tra il 2010 e il 2011 per l’appunto. Multe che rischiavano di finire in prescrizione per effetto del limite di 5 anni per evitare la prescrizione. Si tratta oltretutto di somme importanti: infatti i trasgressori che non hanno pagato dovranno adesso versare nelle casse del Comune ben oltre mezzo milione di euro. Provvedimento questo che rientra nell’ambito dell’azione di recupero crediti che è stata avviata da qualche tempo dal Comune con l’obiettivo di ridare linfa alle finanze di un ente che naviga sempre più un acque agitate sul piano economico. Da considerare che da un primo resoconto il municipio avrebbe da recperare qualcosa come un milione di euro di crediti tra multe mai notificate, recuperi di soldi da sentenze favorevoli, addirittura concessioni edilizie o lottizzazioni mai pagate. Il conto è salito di anno in anno mentre l’inerzia degli uffici comunali di Alcamo ha lasciato scorrere tutto nel quieto vivere ed oggi se ne pagano le conseguenze. Le mancate notifiche e i recuperi crediti che non sono mani andati in porto a livello di completamento dell’iter burocratico ora rischiano seriamente di finire in prescrizione e il Comune di Alcamo non potrà più riscuotere nulla, lasciano così a secco le sue già asfittiche casse. Una cifra che ha potuto conteggiare il movimento Abc, attraverso il suo gruppo consiliare e riscontrate analiticamente anche dai dirigenti del Comune, migliaio di euro più, migliaio di euro in meno. Una vera beffa per un ente locale che si trova in una difficile situazione economica e che soffre di una mancanza cronica di liquidità, oltre che dei pesanti tagli ai trasferimenti di Stato e Regione.