Alcamo-Movida selvaggia, presentata denuncia dagli abitanti

Un esposto-denuncia corredato, da una ventina di firme, è stato presentato lunedì scorso ai carabinieri, polizia e guardia di finanza e per conoscenza al commissario del Comune di Alcamo, da un gruppo di abitanti del martoriato centro storico, che in alcune notti della settimana è diventato invivibile. Una sorta di zona franca dove ognuno può fare ciò che vuole. Dove si può sparare all’aperto sino alle tre di notte musica ad altissimo volume. Dove gli schiamazzi e i vandalismi di giovani in preda ai fumi dell’alcol o altro rappresentano una minaccia costante per gli abitanti di quella che prima era la più bella zona di Alcamo. Il tutto tra la totale indifferenza delle forze dell’ordine, nessuna esclusa. Tra la totale indifferenza della politica e quindi del consiglio comunale, tranne qualche rara eccezione. Una deriva che sembra ormai senza fine e che ogni giorno che passa diventa sempre più grave. “Siamo un gruppo di cittadini alcamesi residenti tra le vie Casale, Navarra e zone limitrofe – scrivono gli abitanti nell’esposto – che da tempo hanno visto trasformare il proprio quartiere, specialmente durante i fine settimana, in un covo o ritrovo di ragazzi che spesso, in preda ai fumi dell’alcol e probabilmente di droghe, fanno di tutto. Per molti di noi che lavoriamo, non esiste più il fine settimana per godersi un po’ di riposo, ma viviamo in un inferno. Se ci affacciamo dai balconi per chieder tranquillità ci scagliano contro bottiglie e altro. Calci alle porte d’ingresso. Viviamo nel terrore. Nessuna ci aiuta. Vi chiediamo di porre fine a questo inferno”. L’ennesimo grido di aiuto si leva dalle persone. Un grido d’aiuto che nessuna autorità, se ancora ad Alcamo ne esistono, raccoglie. E mentre senza andare lontano: Palermo o Trapani si interviene ogni sera con sequestri di apparecchi musicali posti all’esterno. Con multe e ritiro di licenze, soprattutto da parte della polizia municipale, nella città dei Balocchi o Repubblica delle banane di Alcamo tutte le trasgressioni sono ammesse in barba ai regolamenti comunali, alle leggi dello Stato e a quelle della pubblica sicurezza. Un impiegato comunale si può permettere di derogare a leggi dello Stato in materia di decibel? Secondo il segretario comunale non lo può fare. Ad Alcamo c’è una sorta di mercatino ambulante della movida selvaggia. Considerato che si tratta di localini dove è possibile installare solo un bancone per vendere alcolici il tutto avviene all’aperto. Niente di male se si rispettassero le regole. Intanto continuano gli inutili confronti tra proprietari di locali e abitanti con il commissario comunale che se ne è lavato le mani, dopo avere promesso drastici interventi contro la movida selvaggia. Ora l’ennesimo esposto-denuncia di abitanti che segnalano la totale assenza dello Stato ad Alcamo e invocano aiuto. Chi interverrà? Questo esposto andrà a riempire qualche fascicolo subito dimenticato tra le carte degli uffici? Ci deve per forza scappare l’incidente perché le autorità intervengano?