Alcamo Marina, da un bene confiscato nasce il progetto “Spiagge Sicure” e il Centro Asia (Interviste)

Non solo un sistema integrato di soccorso balneare, pronto a intervenire ad ogni emergenza, ma un vero e proprio manifesto di civiltà e inclusione. Perché il mare, qui, smette di essere un privilegio per pochi e diventa un diritto inalienabile per tutti, anche e soprattutto per le persone con disabilità motorie. In un appartamento confiscato alla criminalità e trasformato in un faro di speranza, si presenta un modello virtuoso frutto di co-programmazione con il Terzo Settore. Sei postazioni defibrillatore, personale specializzato, un centro nautico di coordinamento: ogni dettaglio è pensato per garantire la massima sicurezza ai bagnanti. Il locale è anche sede del Centro Asia, intitolato a una giovane vita spezzata, che offre accesso diretto al mare, comfort e assistenza specializzata a chi finora ha solo potuto sognare la brezza marina. Un corridoio di legno di 500 metri conduce fino all’acqua, simbolo di una barriera finalmente abbattuta.