Alcamo Marina, cumuli di spazzatura lungo la 187. Niente bonifica, Surdi: “Non c’entra piano economico”

Il piano economico non è per niente esiguo e il problema degli ‘incivili’ che riempiono di spazzatura il territorio riguarda tutti i 24 comuni della provincia di Trapani. Per tale motivo è stato chiesto un incontro al prefetto. Questo, in estrema sintesi, il facebookiano ‘Surdi-pensiero’ nelle sortite che, sempre più spesso, con l’approssimarsi delle elezioni amministrative, il primo cittadino sta incrementando sul canale social.

Se lo dice il sindaco, artefice e disegnatore del servizio di raccolta rifiuti ad Alcamo negli ultimi 5 anni, possiamo anche crederci. Bisogna però anche credere ai propri occhi. Da quando la Roma Costruzioni è subentrata alla FL Mirto-Camedil aggiudicandosi l’appalto settennale, unica ditta partecipante, il servizio ‘porta a porta’ è certamente migliorato, la pulizia generale del centro abitato è adesso sufficiente ma lungo la statale 187, ad Alcamo Marina, la sequela di immondizia è sempre particolarmente lunga.

Quale è il motivo? Soltanto l’inciviltà di alcuni? Ci sembra troppo poco tranne che, questi stessi alcuni, non riempano tir di spazzatura e, con diversi viaggi, vadano a distribuire sacchetti, ingombranti, RAEE e quant’altro dalla zona Aleccia e fino a contrada Magazzinazzi? Le cose, quindi, sono due. O nessuno fa controlli e ferma i ‘maniaci dello sporcare’ oppure qualcosa non funziona nell’accordo Comune-Roma Costruzioni, ditta quest’ultima di assoluta professionalità e che si avvale, nel territorio alcamese, di operai esperti e che non lesinano sudore per compiere al meglio il loro dovere.

“Certa stampa non compie un buon servizio di informazione”. Il ritornello dei ‘neofiti’ della pubblica amministrazione è sempre questo. Gli stessi amministratori non hanno però ancora spiegato, nelle sortite facebookiane di avvicinamento alle loro ricandidature, quali siano i motivi che ostano alla bonifica straordinaria di quel ‘ben di Dio’ che fa bella mostra ad Alcamo Marina e altrove. Non necessita il pagamento di servizi aggiuntivi alla ditta, vale a dire nuovi fondi proprio per quel famoso ‘piano economico’? Se non è questo, sarebbe il caso che qualcuno fornisse vere e soddisfacenti spiegazioni.

Tranne che tutto ciò sia frutto di un complotto di quegli alcamesi che, non rivedendosi nelle posizioni politiche dell’amministrazione comunale in carica, hanno orchestrato un diabolico e ben congegnato piano per delegittimare l’operato del sindaco Surdi e dei suoi assessori. E magari, a capo di questo complotto, c’è proprio ‘certa stampa’ o qualche ‘testata giornalistica che segue particolarmente le vicende di Alcamo’. Questo sì, seguiamo con particolare attenzione, e con estrema libertà di pensiero e di analisi, anche in materia di rifiuti, tutto ciò che riguarda questo meraviglioso territorio.