Alcamo L’erogazione idrica e la rivoluzione copernicana

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La frase rivoluzione copernicana viene spesso utilizzata per indicare la nascita di una teoria o l’avvento di una scoperta in grado di ribaltare completamente la situazione di fatto e le credenze esistenti. Potremmo prendere in prestito la frase rivoluzione copernicana esaminando recenti dichiarazioni da parte di un amministratore del Comune di Alcamo, secondo il quale dati alla mano, il continuo prelievo di acqua dai serbatoi del Bottino, non incide sull’erogazione nella case dei cittadini. Della serie stiamo tutti bene. Ma è in effetti così? Se il Comune di Alcamo, dietro pagamento, fa rifornire privati con le autobotti, è chiaro che viene meno la portata da distribuire agli alcamesi. E’ sufficiente fare una piccola marcia indietro: Quando vennero chiusi i pozzi privati, senza creare alternative, e con il pieno per le autobotti, nell’estate di due anni fa, scattò emergenza e protesta. Infatti il livello al Bottino calò a causa dei prelievi per rifornire i privati. Scattarono proteste. Si costituirono comitati che non hanno mai funzionato. Qualche assemblea volante al Bottino ma si sa l’alcamese si rassegna di fronte a tutto anche perché non esiste quello spirito di gruppo che porta alla mobilitazione generale. E’ successo con i consigli comunali aperti per l’acqua e ospedale quasi vuoti come quello di ieri sera sul problema dell’impianto dei rifiuti da realizzare ad Alcamo. Tornando all’erogazione idrica, secondo la rivoluzione copernicana in salsa alcamese, dal bottino le autobotti possono prelevare tutta l’acqua che vogliono: per irrigare i campi, per riempire piscine, per spegnare anche mega incendi, perché c’è tanta acqua ma tantissimi alcamesi non se ne accorgono e quindi si armano di bidoni e altro per rifornirsi. Ma se dalla teoria passiamo alla pratica, alla realtà di tutti i giorni i problemi sono sempre alla ribalta per le solite interruzioni causate da guasti alle condutture e quindi sono saltati i turni di attesa in questi giorni. Addirittura in alcune abitazioni del centro storico i motorini tirano aria da una decina di giorni. I turni sono stati allungati. Quando la distribuzione regolarmente avviene ogni cinque giorni nessun problema. Superando tale soglia disagi e altro. Intanto si attende la conclusione degli interventi nelle sorgenti di Cannizzaro per avere una maggiore portata e venire incontro alle legittime istanze degli alcamesi, che hanno scoperto che il prelievo con le autobotti non incide sull’erogazione in città. Francamente tale dichiarazione a rigor di logica, solleva non poche perplessità e incredulità.