Alcamo, la maggioranza perde pezzi. Cuscinà lascia il M5S e parla di assoluta incompatibilità

Con l’approssimarsi delle elezioni comunali, in programma ad Alcamo a maggio del prossimo ano, il Movimento 5 Stelle piuttosto che rinsaldare le file e rilanciarsi, sta invece attraversando un momento di preoccupante crisi e anche di divisione. Il gruppo consiliare di maggioranza, che appoggia la giunta Surdi, perde infatti un altro pezzo. Dopo le dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Annalisa Ferrara, scaturite da un franco tiratore dello stesso partito che non le ha consentito di essere eletta presidente di commissione, è arrivato l’abbandono del capogruppo in carica Alessandra Cuscinà. La consigliera, però, resta in carica e aderisce al gruppo misto dove trova l’ex Sicilia Futura, Giovanni Calandrino.

La “dissidente” – nella lettera inviata alla presidenza del consiglio comunale – scrive senza peli sulla lingua, di una sopraggiunta totale incompatibilità con la maggioranza dei consiglieri del gruppo pentastellato. “Non è nella mia natura mentire né mistificare ciò che non mi garba e nonostante ciò ho cercato con tutte le mie forze di non dare adito ad inutili dissapori – ha scritto l’ex capogruppo dei 5 Stelle al comune di Alcamo – ma ormai la situazione è giunta ad un punto per me insanabile. Anche nella breve esperienza da capogruppo ho provato, con umiltà e correttezza, a creare rapporti collaborativi per rendere maggiormente visibile l’impegno di tutti a migliorare questa città – ha dato un’altra stoccata Alessandra Cuscinà – ma ho dovuto constatare solo personalismi e decisioni non condivise con la maggioranza del gruppo”.

Adesso,  dal punto di vista tecnico, bisognerà vedere come la dissidente voterà sulle vicende più importanti che arriveranno in consiglio comunale. Ma il caso Cuscinà non è l’unico che mina le basi della compattezza del gruppo consiliare alcamese di maggioranza. I cinquestelle hanno infatti chiesto l’istituzione di una commissione d’indagine per accertare regolarità e correttezza dell’attività amministrativa nei procedimenti di pagamento del suolo da parte dei proprietari degli immobili costruiti abusivamente. La vicenda sta causando l’arrivo in consiglio di numerosi debiti fuori bilancio da pare dei cittadini che chiedono il rimborso di quanto versato al Comune di Alcamo. Il documento inviato al segretario generale riporta però le firme di 9 dei 14 (con la fuga di Cuscinà adesso 13) consiglieri comunali di maggioranza. Un’altra differenziazione di vedute su un argomento alquanto forte, la strada seguita dalla giunta Surdi in materia di abusivismo edilizio.