Alcamo, isole ecologiche: Bonventre diffida l’Aimeri

La questione delle isole ecologiche, tanto festeggiate al momento della inaugurazione e rivelatesi presto un flop, era tornato prepotentemente alla ribalta durante l’assemblea cittadina di domenica scorsa. In tanti aveva chiesto al sindaco perché non fossero operative e Bonventre, classificandolo come il classico esempio di spreco di denaro pubblico, aveva posto sul banco degli imputati l’Aimeri. Ma i propositi annunciati non sono rimasti lettera morta: di oggi la notizia che il primo cittadino ha inviato una lettera di diffida indirizzata proprio all’Aimeri Ambiente S.R.L. di Milano, nonché all’Aimeri Ambiente di Trapani e anche All’Ato TP1 Terra dei Fenici in liquidazione e al presidente della SRR “Trapani Provincia Nord”, contestando il mancato funzionamento delle isole ecologiche sul territorio di Alcamo e intimando la società a provvedere entro e non oltre 15 giorni al loro ripristino e funzionamento.

Scrive il Primo Cittadino “Giova ricordare che il funzionamento delle isole ecologiche nella nostra città rientra tra i servizi che codesta società gestisce in appalto e che, nonostante la copiosa corrispondenza intercorsa al riguardo fra l’ATO TP1 in liquidazione e la società, ad oggi ancora si riscontra il mancato funzionamento delle isole ecologiche”.

Bonventre sembra davvero determinato  e sottolinea che allo scadere del termine “il personale tecnico dipendente dal Comune effettuerà il dovuto sopralluogo per verificare il corretto funzionamento delle isole” invitando “un rappresentante della società a partecipare al sopralluogo” con l’avvertimento che “qualora lo stesso dovesse dare esito negativo, l’amministrazione agirà in via sostitutiva, in continuità con l’azione già intrapresa dall’ATO TP1 Terra dei Fenici in liquidazione.

Il costo sostenuto sarà addebitato, secondo le modalità previste in contratto, alla società, nonché il risarcimento dei danni subiti dalla P.A. a causa del mancato funzionamento delle isole di che trattasi, oltre alle penali per inadempimenti previste dal contratto”.