Alcamo-Intitolazione a Ludovico Corrao, tutto tace

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“La memoria è tesoro e custode di tutte le cose”(Cicerone). Senza memoria e di conseguenza il ricordo di grandi personalità è un messaggio negativo che si lascia alle generazioni presenti e future, che magar per motivi anagrafici, e poco studio non conoscono quei concittadini, che oggi fanno parte della storia. Alcamo ha dato i natali ad un suo figlio diventato illustre per le sue capacità e conosciuto in tutto il mondo. Alcamo ancora non è riuscita a dedicare qualcosa di molto importante a questo suo figlio. Parliamo di Ludovico Corrao (nella foto), deceduto otto anni fa, la cui grandezza è unanimemente riconosciuta, che lasciò Alcamo andando ad abitare a Gibellina dove divenne sindaco e che fu tra i principali artefici delle battaglie per la ricostruzione del Belice. Parlare della grandezza, delle opere e delle iniziative di Corrao, che continuano a vivere con le Orestiadi, significherebbe avere a disposizione migliaia di pagine tanto è stata vasta la sua opera. Ma nonostante l’importanza di questo grande uomo ancora Alcamo non riesce a dedicargli qualcosa di molto importante. Una grave mancanza nonostante le promesse degli amministratori. Di questo si parlò ad Alcamo, nel maggio di due anni fa, anche durante il convegno, con tantissimi illustri relatori, tenutosi al Collegio dei gesuiti durante la quale il sindaco Domenico Surdi sottolineò che il Comune ha allo studio l’intitolazione di qualcosa di importante ad Alcamo. Tra i presenti anche il figlio di Danilo Dolci, che lottò assieme a Corrao per migliorare la vita dei contadini. Omaggio a Ludovico Corrao, fu il filo conduttore della manifestazione. Tale iniziativa gettò le basi della collaborazione tra la Fondazione Orestiadi e il Comune di Alcamo tradottasi in eventi culturali. Ma nonostante ciò resta nel capo delle pie intenzioni del Comune di Alcamo quello di intitolare qualcosa di importante a Ludovico Corrao. A Ludovico Corrao è stata intitolata la sezione di Legambiente di Alcamo e nel maggio di due anni fa a cura dell’Istituto di bioarchitettura venne piantato in piazza Mercato un alberello di aracanda. Nel novembre 2016 in piena polemica a causa della bocciatura in consiglio comunale di dedicare “qualcosa di importante” a Corrao venne redatta un lettera a aperta dal vice questore Francesco Palermo Patera che illustrava in maniera chiara a puntuale la grandezza del percorso vitae di Corrao. Ma intanto il silenzio dell’istituzione Comune di Alcamo, purtroppo continua.