Alcamo, in scadenza anche le convenzioni per la plastica dura e per i cosiddetti RAEE

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Scadute da alcuni giorni le convenzioni con le piattaforme in cui il Comune di Alcamo conferisce plastica dura e rifiuti RAEE, vale a dire elettrodomestici e altro materiale elettronico, Le aziende che gestiscono i due siti si sono quindi rivolte al Comune di Alcamo dicendo che da ieri non intendono più accogliere tali rifiuti perché il contratto non è stato rinnovato. Intanto l’amministrazione comunale alcamese, che per bocca del suo assessore all’ambiente Giuseppe D’Angelo dovrebbe essere in grado di attivare progetti pilota in materia di compostaggio e di riciclo, tali da essere seguiti anche a livello nazionale, mantiene un record, positivo o negativo, chissà, ma certamente unico in Sicilia. Da ben sette mesi, infatti, vige l’ordinanza emanata dal sindaco Domenico Surdi con la quale venne disposta la raccolta di indifferenziato e umido insieme. Quel provvedimento era stato definito contingibile ed urgente, invece è rimasto tale per sette mesi, ed è ancora in vigore, quasi unico nel suo genere in Sicilia. Nella nostra isola, comunque, qualcosa di simile è stata disposta da sindaci di alcuni Comuni, ma soltanto per brevissimi periodi, il tempo necessario a reperire nuove piattaforme o far ripartire quelle già utilizzate. L’ordinanza dello scorso mese di aprile venne firmata da Domenico Surdi in attesa che l’impianto che riceveva l’organico in provincia di Catania, riaprisse i battenti. Da allora riaperture e chiusure, nascita di nuovi impianti, possibilità di sottoscrivere nuovi contratti ma ad Alcamo la disposizione è rimasta sempre quella: indifferenziato ed organico assieme. Il risultato di questo ha causato tre effetti negativi: la disabitudine degli alcamesi a differenziare queste due frazioni che sono poi le più consistenti nella spazzatura prodotta quotidianamente, le sanzioni rilevate per legge dall’azienda che riceve l’immondizia e quindi il rifiuto difforme (almeno 500 euro al giorno) e la caduta in picchiata della percentuale di differenziata che, ad Alcamo, è arrivata quasi al 20%. Per fortuna gli alcamesi mantengono le abitudini per le altre frazioni tant’è che recentemente, a Ecomondo a Rimini, il Comune è stato inserito fra gli EcoCampioni per i risultati ottenuti, attraverso il consorzio Conai, nella raccolta di carta e cartone.