Alcamo: in fiamme l’auto di un poliziotto

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Data alle fiamme un’auto di un agente di polizia in servizio al commissariato di Castellammare del Golfo. E’ successo all’alba di oggi, attorno alle 6,30, all’interno di un’area condominiale di una palazzina ad Alcamo. Le fiamme sono state appiccate in via Pietro Montana, nel cuore del quartiere di contrada Sant’Anna. L’incendio è stato appiccato ad una Nissan Micra che era posteggiata all’angolo di un’area adibita a parcheggio adiacente ad un condominio. Non ci sono dubbi sul dolo: sul posto sono astate trovate inequivocabili tracce di liquido infiammabile utilizzato per appiccare il rogo. Il mezzo risulta essere intestato ad un poliziotto che abita nel condominio alcamese ma che svolge servizio nella vicina Castellammare del Golfo. Questa mattina c’è stato un summit tra il dirigente del commissariato di Alcamo e quello di Castellammare del Golfo per scambiarsi informazioni inerenti all’agente. Sull’indagine comunque vige il massimo riserbo. Assolutamente top secret la pista eventuale che gli inquirenti stanno seguendo nel tentativo di risalire al movente ed agli autori del raid incendiario. La cosa singolare è che appena un paio di mesi fa un altro incendio ha riguardato da vicino un poliziotto: è accaduto questa volta a Castellammare del Golfo ai danni di un agente che svolge servizio invece al commissariato di Alcamo. Il fatto si verificò nella centralissima piazza Petrolo ed in quel caso ad essere data alle fiamme fu una Fiat Panda. Anche in quel caso le indagini si sono mosse sotto il più stretto riserbo. Fatti che accadono nel contesto più ampio di una vera e propria stagione di terrore nella zona tra Alcamo e Castellammare del Golfo dove gli attentati incendiari si susseguono oramai da un anno a questa parte ad un ritmo vertiginoso. Solo ad Alcamo, con l’incendio di oggi, sono ben 16 gli incendi ad auto e abitazioni che si sono verificati negli ultimi quattro mesi. Appena qualche giorno fa è stata data alle fiamme una Smart in via Cesare Abba, totalmente distrutta dalle fiamme. Tutti episodi su cui le forze dell’ordine stanno cercando di fare luce seppur fra mille difficoltà investigative legate ad episodi che appaiono slegati da contesti di criminalità organizzata. Motivo per cui risulta essere in questi casi importante la collaborazione delle vittime che però quasi mai forniscono elementi utili alle indagini. Anche a Castellammare del Golfo ci sono stati una serie di attentati incendiari che hanno coinvolto avvocati, imprenditori, commercianti, operai, casalinghe e disoccupati. Un po’ tutti gli strati sociali, a dimostrazione che non si è in presenza di un’unica strategia criminale dietro a questa catena di episodi.