Alcamo-Illuminazione pubblica cara al Comune, si taglia

ALCAMO – Bilancio del Comune alla canna del gas: l’ultima trovata della spending review è quella di risparmiare sull’illuminazione pubblica. A breve sarà formalizzata una riduzione di due ore giornaliere di accensione dei lampioni che illuminano strade e piazze. In pratica il commissario straordinario del Comune, Giovanni Arnone, pur di contenere le spese, ha dato input agli uffici preposti di programmare il posticipo dell’accensione dell’illuminazione al mattino di un’ora e l’anticipo, sempre di un’ora, dello spegnimento alla sera. Risparmio stimato in un anno: 160 mila euro. Una cifra niente male che, aggiunta a tutta un’altra serie di provvedimenti simili, potrebbe davvero contenere le spese correnti di un municipio dove le pratiche di risparmio non sono state certamente una politica perseguita in questi anni. Anzi, proprio sui costi delle bollette telefoniche, elettriche e del gas più volte ci sono stati degli incontri con i dirigenti del Comune per far adottare comportamenti più virtuosi. Sull’illuminazione pubblica i costi non sono certo indifferenti. Analizzando soltanto l’ultimo anno solare, quindi dal gennaio al dicembre del 2014, si scopre che il Comune ha speso la bellezza di 900 mila euro. Questo per via dell’attivazione dei lampioni che sono rimasti accessi ben 4 mila e 161 ore, cioè vale a dire quasi 12 ore al giorno in media. Si va dai picchi nei mesi invernali dell’accensione per 14 ore sino ai minimi di 8 ore e mezza nei mesi estivi. Esiste un problema di fondo ad Alcamo ed è legato al numero elevatissimo di punti luce, ben 6 mila e 260 dislocati in tutta la città, che però non sono dotati di lampadine di ultima generazione, quindi ad alto risparmio energetico. In pratica si contano soltanto 100 lampioni funzionanti con lampadine a led. Il resto invece funziona con lampade a scarica di gas, in parte in mercurio e in parte sodio. Secondo quanto preannunciato dal Settore Manutenzioni del Comune si dovrebbe partire con il nuovo sistema di accensione posticipata e spegnimento anticipato sin dal prossimo mese di agosto e quest’anno quindi si potranno risparmiare all’incirca 70 mila euro.