Alcamo, emergenza idrica senza fine

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La notizia cattiva è che i disagi per l’erogazione idrica sono destinati, se tutto va bene a durare sino alla fine del mese con turni che variano da sette ad otto giorni e in alcune zone gli alcamesi ci segnalano attese che superano anche i dieci giorni. La notizia buona, ma che non deve creare illusione perché i tempi sono molto lunghi, è l’impegno del commissario comunale a portare avanti il progetto, dell’ex giunta Bonventre, per rifare le condutture di Cannizzaro-Dammusi con un importo di 2 milioni e mezzo da andare a chiedere alla Regione. Sono questi i dati più importanti emersi ieri pomeriggio nel corso della riunione tra i componenti la Terza commissione consiliare, composta da Caldarella, Allegro, Nicolosi Ferrarella e Francesco Dara col commissario Arnone, l’imngegnere capo enza parrino e con i tecnici Bastone e Girgenti. Affrontate una serie di tematiche relative all’approvvigionamento idrico di Alcamo, da oltre un mese in tilt per i continui guasti alla rete di Cannizzaro e per lo spegnimento delle pompe di sollevamento. La Terza commissione ha espresso solidarietà a Piero Girgenti, al quale è stata tolta la direzione dei lavori per le reti idriche e fognanti, chiedendone il reintegro, sul quale allo stato attuale il Comune intende soprassedere per motivi di opportunità, legati alla denuncia e relativa inchiesta, avviata dai carabinieri di Alcamo sui tanti problemi, che si riflettono sugli esasperati alcamesi, che sempre più di rado vedono uscire l’acqua dai rubinetti, mentre si vedono le tante autobotti private in giro per la città per rifornire, a pagamento, i cittadini dell’oro bianco.