Alcamo: “Illegalità al Comune”, occupata aula consiliare

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ALCAMO – Da ieri sera Alessandro Calvaruso occupa l’aula consiliare di Alcamo. Una protesta clamorosa da parte del consigliere che parte da tutta una serie di denunce fatte nel corso di questa legislatura, quindi da quasi tre anni a questa parte, su cui ancora non è arrivata alcuna risposta da parte del Comune. Ad essere denunciate una serie di presunte illegalità nella gestione della cosa pubblica, a cominciare dall’oramai noto caso della Pedemontana, la fascia di territorio ai piedi di Monte Bonifato su cui da tempo oramai vige il divieto di costruzione e il conseguente blocco delle concessioni edilizie, con tanto di indagine aperta dalla Procura e che vede tra gli indagati proprio Calvaruso in qualità di tecnico per la realizzazione di un immobile. Secondo il consigliere si sta penalizzando un territorio nell’ambito di una vicenda su cui ci sono ancora molti aspetti che appaiono poco chiari.

In tutto sono 24 i punti che vengono contestati da Calvaruso e su cui attende una risposta. Dall’utilizzo illecito di alcuni mezzi comunali, alle poco chiare vicende urbanistiche della sistemazione del prolungamento della via Allegrezza, dell’autorizzazione alla realizzazione di una stradella nei pressi delle dune di Alcamo marina, per arrivare anche alla presunta incompatibilità dell’incarico, secondo Calvaruso, della dirigente del Comune Anna Parrino che per un breve periodo è stata a capo del Settore Urbanistica. Viene poi chiesto conto e ragione sulle cartelle esattoriali non pagate dal Comune, che ammontano ad oltre 70 mila euro e che sono lievitate con interessi e more, per arrivare anche al tentativo di affidare un incarico diretto riguardo alla revisione del Piano regolatore generale al Circes, la società dell’università di Palermo, e non ultimo ad essere sollevato anche il caso dei versamenti diretti effettuati da qualche dirigente direttamente sul proprio conto corrente. Su queste cose ieri si è confrontato Calvaruso con il sindaco Sebastiano Bonventre il quale a tal proposito ha ottenuto in tarda mattinata un incontro con il prefetto di Trapani Leopoldo Falco a cui ha consegnato tutte queste denunce di presunte irregolarità gestionali interne alla macchina burocratica del Comune. la questione della pedemontana resta certamente l’aspetto problematico prioritario perché blocca anche una buona fetta dell’economia locale, e proprio per questo Calvaruso ha sostenuto che la sua sarà una protesta ad oltranza.

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