Alcamo, il Comune ricorda la Strage di Capaci

Il Comune di Alcamo si appresta a celebrare il 29esimo anniversario della strage di Capaci con una cerimonia in programma domenica mattina in piazza Falcone e Borssellino. Autorità militari civili e religiose parteciperanno alla cerimonia, promossa nel rispetto delle regole anticovid. Il sindaco Domenico Surdi con la fascia tricolore depositerà una corona di fiori davanti al manifesto che ricorda Falcone e Borsellino, fraterni amici e bravissimi magistrati, uccisi per mano mafiosa.

Domenica la cerimonia che sarà caratterizzata principalmente dalla lettura da parte di Piero Artale, storica colonna del Piccolo teatro di Alcamo di un passo del libro di Giorgio Bocca “Il martorio dei giudici”. Giorgio Bocca, giornalista scrittore è stato l’ultimo ad avere un colloquio col generale Carlo Alberto della Chiesa, prima che fosse uccido dalla mafia assieme alla moglie e all’agente di scorta. Un passo toccante scelto dl giornalista editore Ernesto Di Lorenzo con il coinvolgimento di Francesco regina, direttore artistico del Piccolo teatro, che grazie alla loro competenza vengono molto spesso invitati dal Comune a dare una mano a manifestazioni importanti.

Anche lo scorso anno venne coinvolto il Piccolo teatro e l’attore Carlo Suppa lesse l’incipit della lettera di Manfredi Borsellino dedicata al padre, tratto dal volume “Era d’estate”. Anche per la manifestazione di quest’anno, in programma domenica prossima, importante il coinvolgimento del Piccolo Teatro e di Ernesto Di Lorenzo che danno qualità e spessore alle iniziative del Comune, anche a quelle culturali, portate avanti con passione da associazioni private, che vanno aiutate dalla burocrazia del Comune. Soprattutto quando si tratta di iniziative giovanili vanno sciolti lacci e lacciuoli per incoraggiare i giovani a fare. E ad Alcamo ci sono tante belle realtà. I signori dei Palazzi di Alcamo hanno l’obbligo morale e materiale di velocizzare le richieste. Intanto domenica Piero Artale leggerà un passo del libro  di Giorgio Bocca col quale parlò con Giovanni Falcone,