Alcamo, il Comune marcia verso il default

Una dettagliata relazione trasmessa all’assessorato regionale alle Autonomie locali. Una relazione inviata dal Comune di Alcamo in cui si rappresenta la situazione finanziaria e forse anche le difficoltà legate alla mancanza di una politica in grado di dare direttive e prendere decisioni demandante ad un litigioso consiglio comunale. Ora potrebbero aprirsi vari scenari. Intanto il primo passo da parte della Regione potrebbe essere una diffida alla quale se non seguono provvedimenti entro la fine del mese potrebbe arrivare un commissario per approvare il bilancio. Se ciò non avviene entro la fine del mese da ottobre la Regione potrebbe avviare la procedura di sciogli memento e verso questa direzione sembrano remare in molti, prigionieri di mancate decisioni destinate a riflettersi sui cittadini, sconcertati da tanto sfascio. Ferma restando questa situazione e senza alcun provvedimento da ottobre potrebbe scattare il predissesto finanziario, che apre le porte al default. Dal Comune fanno sapere che non ci sono i numeri per arrivare a tanto, ma stando così le cose si marcia a tappe forzate verso il baratro, mentre predicatori si strofinano le mani soddisfatti forse per avere mandato tutti a casa, dopo le defenestrazioni, provocate dalle dimissioni di Bonventre. Una sorta di “cupio dissolvi”. Una sorta di muore Sansone con tutti i filistei. Ma in questo caso a morire è la città di Alcamo, oggi in coma profondo tenuta in piede da un tubicino dove passano le ultime gocce di gas prina di staccare definitivamente la spina. La politica, ma quale politica, si assuma le sue responsabilità. Il Consiglio comunale si dimetta in blocco, perché c’è da inorridire quando qualcuno uscendo venerdì scorso dal Municipio dopo essersi lavato le mani sulla Tari ha affermato sorridendo: se la sbrighi ci viene dopo. Intanto dopo critiche. Bracci di ferro, domani pomeriggio alle 17, il commissario Arnone e i dirigenti Luppino e Ricupati illustreranno lo stato dell’arte dei conti cercando di fare chiarezza. Si capirà così meglio su quanto vanno dichiarando qualche consigliere e qualche ex assessore e quanto ci sia di vero o di demagogico. Intanto le macerie di Alcamo sono sempre più fumanti.