Alcamo-Geosito ex Cave Cappuccini: appalto con prescrizioni per la tutela del sito

In dirittura d’arrivo l’iter per avviare i lavori di tutela del geosito delle ex cave di travertino dei Cappuccini di Alcamo. Il Comune ha affidato in via definitiva l’appalto per la realizzazione delle opere sull’area del geosito secondo le prescrizioni del decreto emanato dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente che ha recepito diverse osservazioni a tutela del sito e emanato delle ben precise prescrizioni. In buona sostanza si tratta di una vera e propria variante al progetto dell’anfiteatro che sta sorgendo sul sito. Lavori che anni fa furono sospesi con l’obiettivo di valutare il perimetro del geosito e della rispettiva fascia di rispetto. Alla fine si arrivò, dopo una serie di confronti anche con la Sovrintendenza ai Beni culturali, ad una sintesi progettuale che punta a minimizzare l’impatto visivo della struttura dell’appalto e prevedendo prudenzialmente una distanza di 6 metri dalle pareti della cava delle costruzioni da realizzare. Oltre ad interventi meno evidenti, come l’utilizzo di determinati materiali come ad esempio malta bastarda, calce, sabbia e intonaci ben precisi, sono previste anche la posa di lastre di marmo   e soprattutto la sistemazione di ingresso lato sud dell’ex Lazzaretto, comprendente la sistemazione del cancello esistente in ferro e delle pareti laterali in muratura nelle due facce mediante rinvenimento delle parti in pietra ed allineamento dell’esistente e ripristino dell’illuminazione e sostituzione dei corpi illuminanti con corpi a led. Prevista anche la posa di una fioriera esistente di 142 metri quadri inclinata con manto in erba sintetica da fissare su un piano inclinato composto da pannello coibentato autoportante su telaio in ferro zincato e illuminazione anche qui con 22 faretti da incasso a led. Sarà inoltre sistemato anche il muro di recinzione lato nord su cui poi fissare la ringhiera compensata a parte. L’appalto è stato affidato a una ditta del messinese che si è aggiudicata i lavori al netto del ribasso d’asta pari a 106 mila euro. La gradinata sarà adagiata alla scarpata naturale preesistente sul lato sud proprio per rendere l’impatto visivo il meno invasivo possibile. L’importo complessivo dell’opera è pari a quasi 5 milioni di euro mentre l’importo dei lavori della perizia è di 3 mila euro. Il progetto attorno al geosito venne ridimensionato dal Comune nel 2013 raccogliendo in parte il grido d’allarme degli ambientalisti che parlavano di cementificazione selvaggia. Gli ambientalisti hanno sempre evidenziato che in siti come quello delle ex Cave dei Cappuccini di Alcamo andrebbero esclusi tutti quegli interventi che possano alterare o compromettere l’integrità e la riconoscibilità dei luoghi, come sbancamenti o movimenti di terra significativi, introduzione di elementi di interferenza visuale, cancellazione dei caratteri specifici. In questo sito sono stati trovati reperti unici: l’elefante nano, il ghiro gigante, carapaci e uova di tartarughe, risalenti a centinaia di migliaia di anni fa. Non a caso il geosito scoperto nelle ex cave dei Cappuccini di travertino è stato riconosciuto dalla Regione sito di “interesse mondiale” per le sue caratteristiche paleontologiche e stratigrafiche.