Alcamo. Florida, tornano le due bambine trattenute a Miami

Ad attenderle, questa mattina,  all’aeroporto di Fiumicino il papà Giovanni Spica. Quando le due figlie di nove e sei anni, lo hanno visto sono corse ad abbracciarlo. Poi sono rientrati tutti ad Alcamo dall’aeroporto “Falcone e Borsellino.  Le due bimbe provengono da Miami, Florida, lo stato che figura al primo posto per numero di contagiati dal Covid 19 negli Usa. Giovanni Spica, è un commerciante di frutta e verdura con negozio nel viale Italia. Per ottenere il rientro delle figlie in Italia si era rivolto al giudice della Corte distrettuale della Florida poiché la moglie, una donna cubana, non voleva che le due figlie facessero ritorno ad Alcamo. Tutto inizia nell’agosto dello scorso anno. La donna decide di andare a trovare a Miami i propri familiari. E a Miami vivono migliaia di esuli cubani, che sono fuggiti dal regime castrista. Quella che doveva essere una permanenza di un mese, grazie al visto turistico, si trasforma invece in un incubo per Giovanni Spica. La moglie non vuole sentirne di tornare ad Alcamo, dove vive ininterrottamente da 13 anni. Aveva conosciuto il marito durante un viaggio a Cuba. E si erano sposati a l’Avana. Quindi la nuova vita ad Alcamo per molti anni serena ed allietata dalla nascita delle due bambine, che frequentano le elementari e materna. Entrambe hanno la cittadinanza italiana e cubana. Ma negli ultimi tempi qualcosa si è incrinato nel rapporto col marito. Durante la permanenza a Miami lo aveva invitato a trovarsi un lavoro negli Usa perché lei e le bambine non avrebbero fatto più ritorno ad Alcamo. Rientrato in città Giovanni Spica si rivolge all’avvocato Damiano Ciacio che con colleghi di Roma e New York riescono ad ottenere la sentenza con la quale il giudice aveva fissato entro il prossimo 17 luglio il giorno entro il quale le bambine dovevano lasciare gli Usa. Ma  il Covid 19 complica tutto. Giovanni Spica si rivolge al ministero degli Esteri per ottenere un permesso di pochi giorni allo scopo di andare a prendere le bambine a Miami. Il consolato americano nega il visto. Nel frattempo tale storia ha mobilitato italiani residenti in Florida. Un giovane alcamese si rende disponibile di accompagnare in Italia le due bambine. Ed è con lui che sono atterrate prima  a Fiumicino e poi al “Falcone e Borsellino”. Hanno avuto la possibilità di tornare in quanto cittadini italiani poichè stati bloccati i voli da e per gli Usa dal governo italiano a causa della pandemia. Intanto tra i due coniugi  è stata avviata la procedura per la separazione che pende al tribunale di Trapani. Ma in questa vicenda resta dramma per le due bambine che non si sa quando potranno riabbracciare la loro mamma, che voleva tenerle con se.  La giustizia americana, dopo avere sentito le parti e sette testimoni, in tre udienze, 11, 12 e 15 giugno scorso, ha emesso la sentenza mentre in Italia sarebbero stati necessari anni. Sia le bambine che l’accompagnatore dovranno ora osservare un periodo di quarantena