Alcamo-Fascia pedemontana, lettera al sindaco di Caldarella

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La vicenda riguarda l’annoso problema del rilascio delle concessioni edilizie per nuovi immobili nella cosiddetta fascia pedemontana di Alcamo. Problema sempre alla ribalta sul quale ha scritto una lettera al sindaco l’ex consigliere comunale Ignazio Caldarella (nella foto) e che riguarda, proprio le concessioni edilizie. Caldarella, confortato da sentenze del Consiglio di Stato in materia urbanistica, le ha allegate alla lettera inviata al primo cittadino. Secondo l’ex consigliere “è possibile rilasciare le concessioni edilizie riguardanti nuovi volumi in conformità alle norme di attuazione del Piano regolatore generale, risultando, in caso di contrasto, la valenza delle tavole di progetto secondarie rispetto alle norme”. Ciò è confermato è srittom ancora nella lettera “da diverse sentenze del Consiglio di Stato e dalla presenza nelle aree interessate di volume ancora non utilizzato e a fronte di una destinazione urbanistica che prevede l’edificabilità”. Allo stato attuale il Comune non rilascia più concessioni edilizie per i nuovi interventi e si limita al rilascio autorizzazioni per semplici modifiche interne o varianti in corso d’opera in assenza di nuovo volume. Sulla vicenda sin dal 2012 Caldarella ha presentato interrogazioni e ha promosso incontri a vari livelli su questo problema. Con il rilascio di nuove concessioni, in una zona dove dal 2003 è stato possibile edificare legalmente, e successivamente bloccate, verrebbe rilanciata l’edilizia e quindi l’occupazione e l’indotto che gira attorno a questo settore. Inoltre il Comune incasserebbe le somme dovute per gli oneri urbanistici. Caldarella ha manifestato la totale disponibilità a qualsiasi collaborazione.